Audizione del presidente della SOGEI SpA, avvocato Sandro Trevisanato, dell'amministratore delegato e direttore generale della SOGEI SpA, ingegner Aldo Ricci e del consiglio di amministrazione della SOGEI SpA.

 

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sui rapporti tra il sistema di gestione dell'Anagrafe tributaria e le amministrazioni locali, l'audizione del presidente della SOGEI SpA, avvocato Sandro Trevisanato, e dell'amministratore delegato e direttore generale, ingegner Aldo Ricci, e del consiglio di amministrazione recentemente rinnovato e rappresentato dal dottor Paolo Ciocca, essendo assenti l'avvocato Raffaele Ferrara e il dottor Giorgio Tino.
Con tale indagine, secondo il programma deliberato dalla Commissione, si intende procedere ad una ricognizione dei rapporti tra il sistema di gestione dell'Anagrafe tributaria e le amministrazioni locali, anche con riferimento alla riforma del Titolo V della Costituzione in materia di federalismo fiscale, che ha attribuito un proprio autonomo potere impositivo agli enti locali.
Ricordo che, nell'ambito di tale indagine conoscitiva, la Commissione aveva già audito, il 15 dicembre 2004, in qualità di presidente sia della SOGEI, sia della SOGEI IT, l'avvocato Trevisanato e l'amministratore delegato della SOGEI SpA, ingegner Aldo Ricci, nonché i rappresentanti delle rappresentanze sindacali unitarie di SOGEI IT, prima, informalmente il 1o dicembre 2004, poi, in audizione formale, il 2 febbraio 2005.
Do, quindi, la parola all'avvocato Sandro Trevisanato, che ringrazio per aver accolto l'invito della Commissione, ricordando che l'assenza di oggi da parte di alcuni commissari è dovuta al contemporaneo svolgersi del voto di fiducia alla Camera sul disegno di legge di riforma dell'ordinamento giudiziario.

 

SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA. Grazie, signor presidente e signori commissari. Vorrei anzitutto giustificare l'assenza del dottor Giorgio Tino, quale direttore dei Monopoli di Stato, attualmente impegnato a Napoli e dell'avvocato Raffaele Ferrara, il quale, come direttore dell'Agenzia delle entrate, è impegnato a Torino per compiti istituzionali.
Il mio intervento illustrerà i numerosi ed importanti obiettivi raggiunti in questi ultimi anni da SOGEI come partner tecnologico dell'amministrazione finanziaria e le politiche di sviluppo che si intendono attuare nel prossimo triennio per la realizzazione di progetti per la finanza locale. L'amministratore delegato ingegner Ricci, a sua volta, svolgerà una relazione più dettagliata che riguarderà i progetti e l'operatività delle due società. Prima di effettuare una breve sintesi delle numerose attività che sono state svolte per lo sviluppo del sistema informativo della fiscalità, con la realizzazione di progetti innovativi per i diversi settori del fisco, vorrei rilevare che, secondo affermazioni provenienti da vari soggetti istituzionali nazionali ed esteri, il sistema dell'Anagrafe tributaria rappresenta una delle realtà tra le più funzionali ed efficienti della pubblica amministrazione italiana. Un sistema che viene preso a riferimento anche all'estero per le innovative soluzioni architetturali adottate, per il volume di dati trattati (faccio presente che l'archivio anagrafico costituisce la più grande banca europea di dati anagrafici fiscali e rappresenta il quadro socio economico del paese con oltre 60 milioni di soggetti, tra cittadini italiani, stranieri e società). Un sistema che oggi dialoga telematicamente sia con le altre amministrazioni centrali e locali, sia con i cittadini, in modo diretto e semplice, per l'attuazione sempre più semplificata, degli adempimenti fiscali, quali le dichiarazioni e i relativi versamenti.
Tale rinnovata modalità di cooperazione tra fisco e cittadino rappresenta un aspetto di particolare importanza ed è frutto dell'impegno congiunto dell'amministrazione, nelle sue varie articolazioni, e della SOGEI nello spostare l'attenzione dall'automazione dei processi interni dell'amministrazione finanziaria, che ormai ha raggiunto livelli notevoli, come testimoniato dall'elevato utilizzo dei personal computers in tutti i settori operativi, alle esigenze dei cittadini per facilitare gli adempimenti amministrativi attraverso procedure semplici di interazione con il sistema informativo.
Ora, l'amministrazione identifica il cittadino non più come un utente ma come un cliente cui dare i migliori servizi, fornire le informazioni richieste nei tempi previsti, mutuando dal mondo privatistico il rapporto fornitore di servizi-cliente.
L'amministrazione finanziaria, attraverso SOGEI, ha sfruttato in tempi molto brevi l'avvento delle tecnologie di Internet per facilitare le interrelazioni fra lo Stato, i cittadini, le imprese e ottenere migliori risultati in termini di velocità, precisione e correttezza nel trattamento dei documenti.
SOGEI ha così partecipato al processo di trasformazione dell'amministrazione finanziaria, che vede ora la stessa amministrazione orientata al servizio e caratterizzata da fitti scambi di informazioni, attraverso l'utilizzo di reti a grande velocità, all'interno delle proprie strutture operative e verso l'esterno, ovvero altre amministrazioni centrali e locali ed i contribuenti.
In questo quadro, la SOGEI, come società partner del Ministero dell'economia e delle finanze, ha realizzato negli ultimi anni numerosi progetti di alto grado tecnologico e reso disponibili nuovi servizi ai cittadini e alle imprese, nelle linee del cosiddetto e-government.
Tra i tanti progetti realizzati vorrei citarne alcuni: le nuove modalità di comunicazione con il fisco attraverso il portale dell'amministrazione; i servizi interattivi delle commissioni tributarie; i servizi telematici dell'Agenzia delle entrate; il nuovo sistema AIDA nell'area dogane per la telematizzazione degli atti di import-export; le nuove soluzioni per consentire all'amministrazione autonoma dei Monopoli di Stato le attività di controllo e gestione del gioco pubblico in trasparenza e sicurezza; l'estensione delle tecniche e metodologie di disaster recovery dell'Anagrafe tributaria ad altri comparti pubblici quali il sistema informativo della Ragioneria generale dello Stato e il sistema informativo dell'ACI; lo sviluppo del sistema di monitoraggio della spesa sanitaria.
Nei prossimi anni si proseguirà con lo sviluppo di nuove applicazioni e con l'evoluzione di quelle già operanti, a fronte delle continue modifiche che si prevedono per la normativa fiscale.
L'impegno SOGEI sarà concentrato nella realizzazione di soluzioni sempre più innovative, attraverso investimenti nelle nuove piattaforme hardware-software, e nella formazione ed aggiornamento del personale al fine di incrementare il know-how tecnico-applicativo.
Il nuovo CDA della SOGEI ha ritenuto di individuare le linee di sviluppo della società nei prossimi tre anni di mandato, linee che saranno basate principalmente sulle seguenti cinque direttrici: evoluzione del sistema informativo della fiscalità per renderlo sempre più efficiente dal punto di vista funzionale e più aperto al dialogo con i contribuenti; completa attuazione in tutte le regioni del sistema di monitoraggio della spesa sanitaria; sviluppo di iniziative per l'offerta di supporto consulenziale alle altre amministrazioni ed istituzioni dello Stato, sulla base del know-how tecnico-applicativo che la SOGEI ha maturato nel corso della sua attività per l'amministrazione finanziaria, che risale al 1976; sviluppo di iniziative a livello internazionale per l'offerta di soluzioni tecnologiche volte, da un lato, all'integrazione dei sistemi tributari dei paesi dell'Unione europea, per rendere il cittadino europeo un soggetto unico di fronte ai vari sistemi fiscali e, dall'altro lato, per fornire una cooperazione nella progettazione e costruzione di sistemi nei paesi new entry dell'Europa, ovvero nei paesi emergenti dell'area mediterranea; interventi per l'integrazione del sistema dell'Anagrafe tributaria con le amministrazioni locali per la messa a disposizione di know-how, metodiche, prodotti e banche dati, necessari per l'impianto di sistemi informativi fiscali a livello locale.
In particolare, il progetto del sistema di monitoraggio della spesa sanitaria, fondamentale per il paese ai fini della pianificazione e controllo della spesa sanitaria, rappresenta un cambiamento strutturale fondamentale nel sistema della sanità pubblica. Esso è finalizzato al controllo sul territorio della spesa per i farmaci e per le prestazioni specialistiche, attraverso l'introduzione della tessera sanitaria che individua, in modo univoco, l'assistito a livello nazionale attraverso il suo codice fiscale.

 

PRESIDENTE. Signor presidente, a questo proposito, vorrei personalmente fare i miei complimenti alla SOGEI perché ho anche io ricevuto la tessera sanitaria.

 
SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA. La ringrazio, questo fatto ci fa molto piacere, anche perché mi consente di introdurre un argomento di cui personalmente vado orgoglioso, sia come presidente della SOGEI, sia a titolo personale. Infatti, ricordo che le linee guida di questo progetto furono presentate dalla SOGEI - da me personalmente - nell'ottobre del 2002 a questa Commissione, a tre mesi dall'acquisizione della SOGEI da parte del Ministero dell'economica e delle finanze. A quel tempo si parlava di carta dei servizi (CDS) e non di tessera sanitaria, anche se le funzionalità previste sono rimaste fondamentalmente le stesse, come indicato anche dall'articolo 50 della legge finanziaria del 2003.
Per l'attuazione del progetto, la SOGEI ha predisposto nei tempi previsti tutte le risorse professionali e strutturali necessarie con un impegno organizzativo e finanziario significativo. L'avvio del sistema ha però denunciato qualche difficoltà, per la presenza di numerosi attori coinvolti (medici, farmacisti, laboratori, ASL, regioni e altri) e per prese di posizione delle associazioni di categoria.
In particolare, per le regioni già attivate, non sono stati trasmessi al sistema centrale di monitoraggio i dati delle ricette da parte delle farmacie (sottolineo questo fatto che è particolarmente grave).
Per quanto riguarda le tessere sanitarie, ad oggi, esse sono state distribuite in Abruzzo, Umbria ed Emilia-Romagna, mentre ne è stata avviata la distribuzione in Veneto per un totale di circa 7 milioni. Nei prossimi mesi le tessere sanitarie saranno distribuite nelle altre regioni, con l'invio da parte delle ASL di competenza degli archivi degli assistiti. Si può prevedere che, in linea di massima, tutti gli assistiti avranno la tessera sanitaria entro la fine del 2005.
Si può quindi concludere che il progetto è positivamente avviato in tutti i suoi aspetti verso la piena operatività e che al suo completamento il paese disporrà di un sistema strutturato di monitoraggio della spesa sanitaria all'avanguardia nel mondo, di importanza strategica paragonabile a quello a suo tempo realizzato con l'Anagrafe tributaria per il controllo delle entrate fiscali.
Per quanto riguarda l'offerta di supporto consulenziale ad altre amministrazioni ed istituzioni, la SOGEI è pronta a mettere a disposizione modelli di servizio strutturali, organizzativi e tecnico-applicativi, progettati sulla base dell'elevata esperienza maturata nell'Anagrafe tributaria. In tal modo altre amministrazioni dello Stato potrebbero usufruire del know-how e di prodotti già operanti al fine di ridurre i costi di progettazione e realizzazione di altri sistemi.
Un tale approccio di offerta riguarda anche l'Europa, dove una realtà come la SOGEI, specialmente per l'esperienza in campo fiscale ed in campo tecnologico, può rappresentare, per dimensioni e per tipologia di progetti sviluppati, l'elemento di coordinamento delle politiche per l'integrazione delle anagrafi tributarie dei paesi della Comunità europea. L'esperienza di SOGEI potrebbe inoltre venire utilizzata da altri Stati, specialmente quelli entrati di recente nell'Unione che non hanno strutture e sistemi analoghi.
L'attuazione del Titolo V della Costituzione comporterà, inoltre, a breve, un processo di devoluzione, per il quale l'amministrazione finanziaria attraverso SOGEI potrà svolgere un ruolo di cooperazione e di servizio, con la messa a disposizione delle amministrazioni locali (quindi, di regioni, province, comuni) di tecnologie, metodiche e banche dati del sistema dell'Anagrafe tributaria, evitando cosi inutili e dispendiose duplicazioni.
Ciò potrà essere realizzato assicurando la circolarità e l'allineamento dei dati e delle informazioni presenti negli archivi centrali con quelle degli archivi locali, con particolare riferimento ai soggetti (cittadini e imprese) ed agli oggetti d'imposta (quali immobili, autoveicoli).
A riguardo, nel mio intervento, nella riunione del 15 dicembre 2004, dinanzi a questa Commissione, annunciai che erano state avviate iniziative tese a coinvolgere, nell'azione di offerta di soluzioni per la fiscalità locale, SOGEI IT, le Agenzie delle entrate e del territorio, titolari di fatto di gran parte delle banche dati dell'Anagrafe tributaria, nonché alcuni elementi istituzionali di riferimento per gli enti locali. Avevo inoltre informato la Commissione dei contatti presi con 1'ANCI, rappresentante nazionale dei comuni, ed ANCITEL, società informatica dell'ANCI, al fine di poter dare inizio a una collaborazione sul territorio per l'individuazione delle esigenze specifiche degli enti locali nell'area della fiscalità.
Il consiglio di amministrazione SOGEI, in data 14 dicembre 2004, inoltre, aveva deliberato di accettare la proposta formulata dalle Agenzie delle entrate e del territorio, che prevedeva la cessione di parte delle quote azionarie di SOGEI IT. Tale nuovo assetto azionario non è stato però realizzato.
Nelle more della definizione dei nuovi scenari operativi, SOGEI IT ha continuato ad operare a supporto di SOGEI nello sviluppo e nella conduzione del sistema informativo della fiscalità e ha avviato iniziative sul mercato della fiscalità locale con l'offerta di innovative soluzioni tecnico-organizzative.
Infine, stante la mancata definizione degli accordi con i tre soggetti (Agenzia delle entrate, territorio ed ANCI) che pure erano stati ritenuti attori essenziali per lo sviluppo di progetti per la fiscalità locale, il consiglio di amministrazione di SOGEI, nella riunione del 14 del corrente mese, preso atto di tale situazione, ha deciso la fusione per incorporazione di SOGEI IT, al fine di ridurre i costi legati alla gestione della società favorendo, nel contempo, più agevoli sinergie, nonché di proseguire nello sviluppo di nuovi progetti e nel completamento di quelli in fase di realizzazione, anche attraverso una collaborativa interazione con i tre soggetti sopraindicati.
 
PRESIDENTE. La ringrazio per il suo intervento. Saluto l'arrivo del vice presidente Cennamo che era impegnato alla Camera per il voto di fiducia.
Inoltre, ricordo che tra i presenti di oggi abbiamo, come consigliere di amministrazione di SOGEI, il dottor Paolo Ciocca il quale ha anche sostituito l'avvocato Manzitti nel ruolo di capo dipartimento delle politiche fiscali. Quindi, rivolgiamo a lui il nostro miglior augurio per questo nuovo incarico.
Vorrei altresì ricordare che, nel corso di un'audizione precedente che vedeva come ospite il rappresentante della Conferenza Stato-regioni, è emerso l'interesse a partecipare, eventualmente, al capitale di SOGEI. Mi rendo perfettamente conto che non si tratta di un problema di competenza solo del consiglio di amministrazione posto che, prima di tutto, la questione riveste carattere politico; penso tuttavia che alla Commissione possa interessare, anche per le conclusioni cui dovrà pervenire, una vostra eventuale valutazione personale in merito a questa ipotesi.
Do la parola all'amministratore delegato e direttore generale della SOGEI SpA, ingegner Aldo Ricci.
 
ALDO RICCI, Amministratore delegato e direttore generale della SOGEI SpA. Signor presidente, vi ringrazio per l'invito rivoltomi. Il mio intervento si ricollega, in una certa misura, a quello del presidente Trevisanato ed è volto ad approfondire gli aspetti tecnologici e organizzativi del sistema dell'Anagrafe tributaria, realizzato e gestito da SOGEI, nonché le opportunità di sviluppo, a livello nazionale ed internazionale, compresa l'integrazione con le amministrazioni locali quali regioni, province e comuni.
L'amministrazione finanziaria, di cui la SOGEI è il partner tecnologico per lo sviluppo del sistema informativo, può essere considerata la struttura pubblica che ha saputo cogliere più velocemente le esigenze di rivisitazione e modernizzazione delle proprie strutture organizzative e dei flussi procedurali, facendo ricorso alle nuove tecnologie web/Internet, ai fini soprattutto di una semplificazione degli adempimenti dei contribuenti.
Siamo di fronte ad una realtà concreta, quella del sistema informativo della fiscalità, un sistema complesso e strategico per il nostro paese, che si caratterizza per gli elevati livelli di digitalizzazione dei processi, per l'impiego delle più moderne soluzioni ICT, per la vastità e qualità dei servizi telematici resi disponibili ai cittadini ed alle imprese, per l'apertura alla cooperazione con gli altri organismi pubblici e privati.
Per raggiungere tali risultati è stato necessario, da parte SOGEI, fare ricorso alle tecnologie più innovative, effettuare il reingeneering dei processi produttivi, che hanno portato ad una riorganizzazione dei flussi operativi della società ed a un incremento della produttività, e avviare iniziative di sviluppo tecnologico e ricerca applicata, ai fini della riduzione dei costi di funzionamento del sistema.
Ciò ha richiesto una trasformazione della società che oggi rappresenta una realtà industriale di rilievo nell'area informatica per quanto realizzato soprattutto nell'ultimo periodo 2002-2004 attraverso progetti complessi per le modalità operative, per le quantità di dati da trattare, per l'impiego di tecnologie e metodiche innovative volte ad una maggiore sicurezza fisica e logica dei dati del sistema informativo della fiscalità. Una società che naturalmente si basa sull'intero patrimonio di conoscenza della tecnologia e dell'area fiscale, accumulatasi progressivamente nel corso degli anni, ma che ha traguardato il suo nuovo ruolo e la sua mission, diventando una società per azioni pubblica di proprietà del Ministero dell'economia e delle finanze e passando, quindi, da un ruolo di fornitore privilegiato dell'amministrazione a suo partner tecnologico nella progettazione, realizzazione e conduzione del sistema informativo della fiscalità.
Negli ultimi anni sono stati ideati e realizzati da SOGEI numerosi progetti ad elevato contenuto tecnologico, che hanno permesso di integrare e migliorare la gamma dei servizi che l'Amministrazione finanziaria mette a disposizione dei contribuenti.
In particolare mi riferisco alla realizzazione di uno specifico sito Internet dell'Amministrazione fiscale che ha permesso di migliorare l'usabilità da parte dei contribuenti di strumenti quali i modelli di dichiarazione, i prodotti software di supporto ai vari adempimenti, nonché di favorire la conoscenza e la divulgazione delle informazioni di natura fiscale e tributaria; i servizi interattivi delle commissioni tributarie, per seguire l'iter del contenzioso tributario e permettere l'interazione telematica delle parti in causa con il sistema, riducendo cosi gli interventi presso le commissioni, eliminando gli adempimenti di tipo cartaceo, connessi con il ricorso e gli atti processuali, riducendone significativamente i tempi; i servizi interattivi delle entrate, che sono stati evoluti progressivamente in modo da facilitare gli adempimenti fiscali dei contribuenti (cittadini, imprese, professionisti ed intermediari fiscali). Attualmente sono pienamente operanti due servizi di trasmissione telematica, attivi 7 giorni su 7, 24 ore su 24 (in particolare, Entratel, riservato agli intermediari, banche, Poste e grandi imprese e Fisconline, dedicato ai contribuenti ed alle imprese con non più di 20 dipendenti).
Tra gli altri servizi sono da evidenziare il cassetto fiscale, per la consultazione dei propri dati fiscali ed il pagamento telematico attraverso i modelli di versamento F24 e F23. In particolare, il modello F24 è anche utilizzato per il pagamento di somme dovute ad enti, regioni e comuni ovvero per i contributi alle casse di credito cooperativo, all'ENPALS, all'INAIL, all'INPS, per i tributi alle regioni, per l'ICI di circa 500 comuni e per i canoni di locazione all'INPDAP.
Il successo di tali servizi è testimoniato dalle decine di milioni di documenti presentati in via telematica, con un incremento all'anno di circa il 15 per cento.
Ricordo, ancora, i servizi interattivi delle dogane, nell'ambito del nuovo sistema informativo doganale AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise), che permettono lo sdoganamento telematico delle merci, facilitando gli adempimenti degli operatori che possono effettuare le operazioni di esportazione e/o di transito senza doversi più recare in dogana.
Fra gli altri servizi doganali sono da evidenziare quelli del progetto Falstaff, che costituiscono strumenti di supporto per la lotta alla contraffazione, in un periodo storico in cui i prodotti made in Italy sono attaccati anche in modo fraudolento dall'industria di paesi emergenti. In particolare, tali servizi consentono agli uffici doganali - e direttamente ai titolari del diritto - di fornire le informazioni utili al riconoscimento delle contraffazioni ed alla tutela dei prodotti originali; quelli interattivi del territorio (SISTER), che permettono agli utenti il rilascio in via telematica di visure ipotecarie e catastali ovvero l'espletamento delle transazioni immobiliari; in merito sono state effettuate nel 2004 oltre 35 milioni tra visure catastali ed ispezioni ipotecarie, nonché 800 mila estratti di mappa, con un incremento del 40 per cento rispetto all'anno precedente.
Sono state adottate innovative soluzioni tecnologiche per le attività di controllo e gestione del gioco pubblico da parte di AAMS, assicurando uno sviluppo del gioco stesso in sicurezza e trasparenza. Tali iniziative, di supporto all'evoluzione del comparto dei giochi, hanno riguardato i totalizzatori nazionali delle scommesse ippiche e sportive, i pronostici sportivi, le nuove modalità di gioco del Totocalcio e Totogol, il gioco del Bingo, la rete per il controllo degli apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro.
In particolare, i totalizzatori nazionali gestiti dalla SOGEI costituiscono il polo elaborativo e di controllo della rete cui sono collegati i concessionari per la raccolta delle scommesse ippiche e sportive e provvedono alla numerazione, in tempo reale, dei biglietti ed alla ripartizione delle vincite.
Per quanto riguarda il nuovo Totocalcio, entrato in funzione all'avvio della stagione calcistica 2003-2004, quando tutte le competenze e le responsabilità sul gioco furono trasferite dal CONI all'AAMS, in tempi molto brevi, con il supporto tecnico della SOGEI, è stato avviato l'impianto di controllo e di gestione del gioco, che presenta nuove modalità operative, finalizzate all'incremento dei ricavi che, negli ultimi tempi, avevano subito una significativa flessione.
Relativamente al gioco del Bingo, è stato potenziato il sistema di controllo centralizzato che elabora e verifica i dati di gioco, le cartelle vendute, il montepremi in palio, attraverso il collegamento diretto con i sistemi delle sale gioco, che hanno sviluppato negli ultimi anni un volume di partite più che doppio rispetto al 2002.
Infine, è stato reso operativo il sistema di controllo della rete telematica per gli apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro per la verifica della conformità di funzionamento degli apparecchi a tutela del giocatore, nonché la corretta esecuzione degli adempimenti in carico ai concessionari.
Un altro punto riguarda il sistema di monitoraggio della spesa sanitaria, che rappresenta, per la SOGEI, un'ulteriore e sfidante iniziativa in un'area di interesse extra-fiscale.
Tale sistema è basato su tre elementi: la tessera sanitaria con il codice fiscale come identificativo unico per l'assistenza sanitaria e la presenza sul retro dell'E111, necessario per utilizzare il servizio sanitario all'estero, la nuova ricetta e la rete per la trasmissione dei dati delle ricette, con garanzia di sicurezza e privacy.
Il progetto permetterà allo Stato di conoscere tempestivamente e di governare l'andamento della spesa sanitaria per farmaci e prestazioni specialistiche, monitorando tutte le fasi di svolgimento della spesa e individuando le politiche e gli interventi per una gestione ottimale.
In tal modo sarà possibile, da parte dello Stato, fornire maggiori strumenti alle regioni per verificare i volumi di spesa sanitaria e per eliminare frodi ed eventuali sprechi, reimpiegando le risorse recuperate in settori sanitari da migliorare.
Il sistema è stato già avviato in Abruzzo, Umbria, Emilia-Romagna e Veneto e sarà esteso, progressivamente, alle altre regioni nei prossimi mesi. Saranno distribuite circa 50 milioni di tessere sanitarie entro il 2005 e sarà possibile effettuare il monitoraggio della spesa sanitaria nell'ipotesi che le farmacie trasmettano le ricette al sistema informativo dell'Anagrafe tributaria.
Vorrei evidenziare che nell'ambito delle attività di questo progetto è stato utilizzato in modo esteso il sistema SIATEL (Sistema Interscambio Anagrafe Tributaria Enti Locali), per il collegamento dei comuni alle banche dati del sistema informativo della fiscalità. In tal modo, è stato possibile effettuare una triangolazione tra le anagrafi dei comuni (circa 7.200 comuni sono attualmente collegati), l'Anagrafe tributaria e gli elenchi degli assistiti delle ASL, al fine di validare dal punto di vista anagrafico e di codice fiscale i dati degli stessi assistiti, la verifica di esistenza del soggetto, l'identificazione di anomalie e duplicati, che hanno determinato e determineranno notevoli risparmi per la spesa sanitaria.
Vanno poi menzionate altre iniziative come la realizzazione per il MIT di progetti per il finanziamento dell'acquisto di PC da parte di giovani e di famiglie; l'estensione delle tecniche di disaster recovery adottate dal sistema dell'Anagrafe tributaria al sistema informativo della Ragioneria generale dello Stato e all'ACI, attraverso l'adozione di soluzioni tecnologiche innovative che non solo garantiscono processi di qualità ma realizzano un'ottimizzazione dei costi per l'utilizzo di infrastrutture, risorse, know-how già operanti nel contesto dell'Anagrafe tributaria; il potenziamento del sito di business continuity, ubicato fuori Roma, per garantire la continuità delle applicazioni critiche quali, in particolare, quelle dei giochi e delle scommesse; i progetti internazionali quali WINS ed il programma europeo Galileo: il primo per realizzare un sistema prototipale in grado di fornire servizi via web di utilità commerciale a imprese, istituzioni finanziarie pubbliche e private, istituti bancari; il secondo per la predisposizione di un sistema di navigazione satellitare.
Ai progetti sopra descritti sono da aggiungere quelli relativi ad iniziative che permettono: una maggiore facilitazione di accesso ai servizi informativi della fiscalità da parte dei contribuenti, attraverso una pluralità diversificata di canali ad alta tecnologia (siti Internet, call center, contact center); la possibilità di effettuare lo scambio sicuro dei documenti all'interno dell'amministrazione, ovvero all'esterno con altri enti, istituzioni, professionisti e cittadini attraverso il ricorso a certificati di identificazione ovvero, alla firma digitale. A tal fine la SOGEI nel 2004 ha ottenuto dal CNIPA l'iscrizione nell'elenco pubblico dei certificatori di firma digitale.
Per la realizzazione dei progetti, degli interventi e delle iniziative sviluppate, la SOGEI ha seguito le linee direttrici che fanno riferimento al modello di e-government nazionale e che hanno permesso di raggiungere due obiettivi fondamentali: la disponibilità di nuove funzioni e servizi in tempi brevi ed una maggiore semplicità di accesso telematico al Sistema informativo della fiscalità da parte dei cittadini e delle imprese, con il conseguente snellimento degli adempimenti; una maggiore integrazione tra il sistema informativo della fiscalità e quelli delle altre amministrazioni.
Per l'elevata qualità dei risultati raggiunti la SOGEI è disponibile a scambiare il know-how, i prodotti e le soluzioni con le altre amministrazioni centrali e locali al fine di costruire un'amministrazione pubblica digitale, cui il cittadino chiederà telematicamente i servizi attraverso un unico punto di accesso di tipo Internet.
Con le strutture informatiche e di telecomunicazione dell'Anagrafe tributaria ed il notevole know-how tecnologico ed organizzativo di SOGEI, si viene a creare la possibilità di offrire agli enti locali strumenti e supporti per impostare un nuovo modello di relazione con i contribuenti senza inutili e dispendiose duplicazioni, attuando interventi di modernizzazione e di informatizzazione dell'area della fiscalità locale anche attraverso il riuso dei componenti già utilizzati a livello centrale.
In tal modo l'amministrazione finanziaria potrà garantire la circolarità dei dati e l'allineamento delle informazioni presenti negli archivi centrali con quelli degli archivi locali. Ne sono una testimonianza i processi di allineamento anagrafico, già indicati precedentemente, attuati nel progetto Monitoraggio della spesa sanitaria.
A dicembre 2004, nel mio precedente intervento tenuto nell'ambito di questa indagine conoscitiva, mi ero soffermato in particolare sul contributo e l'apporto che SOGEI, unitamente a SOGEI IT - per la quale il consiglio di amministrazione del 14 luglio scorso ha deciso la fusione nella SOGEI mediante incorporazione -, può offrire all'avvio d'un federalismo fiscale senza sprechi e duplicazioni, attraverso il riuso dell'esperienza maturata a livello centrale.
Non è una via semplice da percorrere, anche se finalizzata alla riduzione ed al contenimento dei costi attuativi del federalismo fiscale.
Garante del raccordo fra le due spinte contrastanti, decentrare e integrare, non può che essere l'Amministrazione fiscale centrale che deve assumere un ruolo di servizio rendendo disponibili le proprie conoscenze e la propria infrastruttura per creare una piattaforma condivisa.
Il motore di tale raccordo dovrà essere l'innovazione tecnologica, la sola leva in grado di offrire strumenti adeguati per impostare un modello di relazione e di comunicazione efficace in una realtà così complessa e disaggregata.
È in questa linea che SOGEI si è mossa stabilendo e intensificando i rapporti con le Agenzie delle entrate e del territorio nonché con regioni, province, comuni, ANCI, ANCITEL ed il consorzio ANCI-CNC per procedere allo sviluppo di progetti pilota e collaudare e mettere a punto i servizi da rendere disponibili agli enti locali.
Attualmente SOGEI/SOGEI IT sta collaborando con l'ufficio tributi di alcuni comuni di media dimensione, con l'Unione province italiane e con alcune regioni, per progettare e sviluppare strumenti da replicare negli uffici tributi delle realtà locali.
Si tratta comunque di interventi dovuti a singole iniziative, anche perché l'area mercato della «fiscalità locale» è un'area difficile e complessa, con barriere e interessi costituiti da società informatiche locali.
In merito è da evidenziare che i dati su cui dovrebbero essere applicati nuovi processi di gestione dei tributi locali non sono di proprietà di SOGEI/SOGEI IT, bensì delle Agenzie dell'entrate e del territorio; ciò rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà nella penetrazione di questo particolare mercato.
In tale scenario il know-how ed il supporto tecnico di SOGEI/SOGEI IT potranno essere forniti alle amministrazioni locali solo nei casi di interesse da parte delle singole realtà e, comunque, su specifica richiesta.
Pertanto SOGEI, pur continuando a svolgere funzioni propositive per l'attuazione di sistemi informativi per la fiscalità locale, focalizzerà l'attenzione dei propri piani di sviluppo anche in altre attività ed iniziative come ha precedentemente evidenziato l'intervento del presidente Trevisanato.
 
PAOLO CIOCCA, Consigliere di amministrazione della SOGEI SpA. Rispetto alla convocazione della Commissione non ho preparato un intervento scritto; vorrei tuttavia approfittare del richiamo precedente per fare alcune veloci considerazioni.
È evidente che dal punto di vista del dipartimento delle politiche fiscali il problema che si pone è il contemperamento delle sfide del federalismo fiscale con il mantenimento del patrimonio dell'Anagrafe tributaria. La spinta per il federalismo richiede una disseminazione dell'informazione, ma questa non deve comportare un aumento del carico amministrativo per il contribuente o per l'utente pubblica amministrazione nella catena dell'ente locale.
D'altro canto il patrimonio dell'Anagrafe tributaria è tale - ci è riconosciuto in termini internazionali - proprio per la sua centralità e concentrazione; quindi, questa resta una ricchezza da preservare pur disseminandola.
In aggiunta a queste argomentazioni che servono a sostenere quanto precedentemente ricordato sia dall'avvocato Trevisanato sia dell'ingegner Ricci, inserisco il delicato problema riguardante la proprietà del dato, che, poi, è il punto centrale con cui ci si confronta nel momento in cui si pensa alla disseminazione dell'informazione; infatti, possiamo pensare che i processi di gestione e quelli successivi all'organizzazione del dato siano di proprietà di chi li abbia elaborati, cioè dell'Agenzia delle entrate o dell'Agenzia del territorio, ma in verità il dato originario è di proprietà dell'Amministrazione finanziaria, cioè del ministero. Sembra una questione lessicale, ma questo è il punto intorno al quale poi si costruiscono le soluzioni.
Per lasciare un contributo positivo e spero utile per la Commissione vorrei parlare del lavoro svolto dal dipartimento, che ha una tipica funzione nella sua articolazione verticale, per quanto riguarda il federalismo fiscale e il coordinamento delle tecnologie informatiche, ma anche orizzontale nella raccolta e analisi delle problematiche.
Il dipartimento fino a questo momento ha compiuto una rilevazione dei flussi informativi tra Amministrazione finanziaria, in senso lato, ed enti locali in un meccanismo preordinato di raccolta di schede e catalogazione di tutti i flussi informativi. Tale lavoro sta procedendo all'interno del dipartimento e rappresenta la base su cui si può costruire successivamente un piano di intervento e di regolazione del flusso. Questa è la raccolta del dato originario, riguardando i flussi informativi che già oggi esistono o sono previsti da normative tra enti locali e amministrazione finanziaria.
Signor presidente, poc'anzi chiedeva quale sia la nostra posizione rispetto alla richiesta di partecipare al capitale della SOGEI da parte di alcuni enti locali. Su questo problema siamo al primo approccio per cui credo che sarà necessario coordinarci all'interno del consiglio di amministrazione. Ritengo, comunque, che oggi la questione più importante sia quella riguardante la disseminazione del dato, cioè la domanda che viene dagli enti locali; in questo senso, come dipartimento stiamo lavorando per cercare di capire quale sia la domanda e che tipo di flusso già esista, per poi avviare i ragionamenti di costruzione; si tratta, quindi, di comprendere la domanda per costruire l'offerta. In tal senso stiamo cercando di lavorare, riservandoci eventualmente di ragionare sull'assetto di governance di questo percorso.

 

PRESIDENTE. Non so se il collega Cennamo condivida la mia riflessione, ma di fatto abbiamo avuto la comunicazione che SOGEI IT torna ad essere incorporata in SOGEI SpA e quindi cessa di esistere. Pertanto le analisi che erano state fatte circa la funzione di SOGEI IT a livello locale fanno parte di un capitolo che a questo punto possiamo considerare chiuso.
Rimane da rilevare che SOGEI IT è durata molto poco e non so fino a che punto sia valsa la pena di costituirla. Mi pare che come mission, anche SOGEI, pur dichiarandosi interessata all'attuazione di sistemi informativi per la fiscalità locale, dica chiaramente che intende svolgere la propria attività anche in altri campi.
Vorremmo discutere in un'altra sede di queste ulteriori attività. È comunque indubbio che l'indagine conoscitiva era stata costruita sulla base di un teorema: si intendeva individuare il modo in cui l'Anagrafe tributaria avrebbe potuto guidare il processo di federalismo fiscale. Se SOGEI, che non è certo l'Anagrafe tributaria, ma che comunque ne è il soggetto principale, allenta la sua attenzione sotto questo profilo, è evidente che qualche altro soggetto dovrà farsi carico di questo compito.
Il dottor Ciocca ha osservato in maniera sottile che la proprietà dei dati è dell'amministrazione ed è un rilievo perfettamente giusto. È altrettanto vero che questa proprietà probabilmente non include anche quella dello sviluppo di quei dati. Se ipotizziamo un federalismo di tipo fiscale, che si trasforma poi in fisco federale, penso che i dati debbano essere affinati.
La mia paura è che oggi il trasferimento di competenze in materia di applicazione dei tributi diventi una specie di gioco; senza avere un quadro relativo all'eventuale evasione o elusione è difficile avere dei dati certi.
Una ulteriore considerazione che mi permetto di fare è relativa all'informazione che ci ha dato il presidente Trevisanato: nel momento in cui mettiamo in relazione l'eventuale trasferimento di competenze impositive con l'Anagrafe tributaria non dobbiamo dimenticare che le regioni e i comuni hanno già alcune competenze, come quella in campo sanitario.
Richiederei inoltre un chiarimento rispetto all'affermazione del presidente Trevisanato: «In particolare, per le regioni già attivate, non sono stati trasmessi al sistema centrale di monitoraggio i dati delle ricette da parte delle farmacie».
Vorrei inquadrare meglio il problema: è giusto ricorrere alle tessere sanitarie per evitare imbrogli e illiceità, ma la finalità di questa operazione è anche legata al monitoraggio della spesa sanitaria. Trovo strano che i dati mancanti provengano non dalle regioni del sud d'Italia, ma da tre regioni del centro Italia: Abruzzo, Umbria ed Emilia-Romagna. Si tratta di tre regioni delle quali la più significativa è l'Emilia-Romagna per numero di utenti. Vi chiedo se vi sia un obbligo di legge riguardante la trasmissione di questi dati e, in caso positivo, che richieste abbiate fatto al Ministero per risolvere questa situazione. Se non andiamo alla radice del male, la vostra attività è soltanto di restyling e non porta a risultati concreti.
Mi sono permesso di fare queste considerazioni. Ne avrei anche altre, ma do la parola al collega Cennamo per poi lasciare a voi la possibilità di replicare.

 
ALDO CENNAMO. Ringrazio i nostri ospiti, ma non nascondo un imbarazzo accompagnato da qualche preoccupazione rispetto a ciò che ci è stato riferito; infatti, credo che l'attuale fase rappresenti un arretramento rispetto ai proponimenti iniziali.
Ricordo che stiamo svolgendo un'indagine sui rapporti tra il sistema di gestione dell'Anagrafe tributaria e le amministrazioni locali e che SOGEI è una società interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle finanze. Ribadisco, ancora una volta, la grande fiducia e l'enorme attenzione che abbiamo nei confronti di questa società. Noi siamo stati e siamo sostenitori convinti di SOGEI per quello che ha rappresentato per il nostro paese in questi anni; infatti, la creazione del sistema di gestione dell'Anagrafe tributaria ha posto l'Italia all'avanguardia nel settore in Europa.
Da queste premesse discendono le nostre preoccupazioni, poiché quello che ci viene prospettato rappresenta un arretramento; si profila inoltre un pericolo di depauperamento di un grande patrimonio nazionale che non appartiene a questo Governo o a quello che verrà, ma all'intero paese.
Sette mesi fa si è proceduto ad un riassetto della società con l'acquisizione di quote di SOGEI IT da parte dell'Agenzia delle entrate e dell'Agenzia del territorio...

 

SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA. No, l'intenzione di acquisto..

 
ALDO CENNAMO. ...con un proponimento importante, che la Commissione ha sostenuto con forza: quello di consolidare i rapporti con il mondo delle autonomie, vista la particolare missione che era affidata a SOGEI IT. Oggi dobbiamo registrare che non c'è stata la possibilità di concretizzare quella ipotesi. Non voglio farne un dramma, però mi domando: la mancata missione di SOGEI IT in che misura sopravvive oggi nel piano di investimenti e nel piano industriale della società? Quale ipotesi di lancio possiamo avere su questo terreno?
Siamo ormai nella fase in cui l'Alta commissione sta concretizzando il proprio lavoro e definendo l'ipotesi di decreti attuativi in attuazione del Titolo V della Costituzione; quindi, oggi più che mai, abbiamo bisogno di realizzare un rapporto stringente tra il sistema della fiscalità locale e quello della fiscalità nazionale, cioè un rapporto sinergico che non è a vantaggio dei comuni, ma di tutto il paese. In questa sede, abbiamo ribadito in tutti i modi che era necessaria ogni forma di coordinamento, per incrementare la capacità delle entrate, la capacità di controllo e per combattere l'evasione fiscale. Allorché, invece, tutto questo viene meno perché prevale la logica aziendale ed economica della società rispetto all'obiettivo politico, penso che dobbiamo affrontare un grande problema.
A dimostrazione di quanto ho testé affermato cito un passo della relazione del dottor Trevisanato: « (...) stante la mancata definizione degli accordi con i tre soggetti (Agenzia delle Entrate, Territorio e ANCI) che pure erano stati ritenuti attori essenziali per lo sviluppo di progetti per la fiscalità locale, il consiglio di amministrazione di SOGEI, nella riunione del 14 luglio scorso, preso atto di tale situazione, ha deciso la fusione per incorporazione di SOGEI IT, al fine di ridurre i costi legati alla gestione della società favorendo nel contempo più agevoli sinergie, nonché di proseguire nello sviluppo di nuovi progetti e nel completamento di quelli in fase di realizzazione, anche attraverso una collaborativa interazione con i tre soggetti sopraindicati». Ovviamente tutto ciò è solo un proponimento perché per sostenerlo ci vuole un piano industriale. Inoltre, ho ascoltato la relazione dell'ingegner Ricci nella quale si dice che è stata avviata un'ipotesi di lavoro con le autonomie locali, ma che si tratta soltanto di collaborazioni riferite ad alcune specifiche realtà, cioè di interventi singoli perché non si sono superate barriere e interessi costituiti da società informatiche locali; quindi, su questo terreno dobbiamo cercare di capirci.
Voi sapete quanto abbiamo sostenuto l'esigenza che SOGEI IT avesse come partner l'ANCI perché questo sarebbe stato il modo migliore per penetrare nel mondo delle autonomie e sostanziare quindi la missione di SOGEI IT. Mi rendo conto che ci possano essere difficoltà di mercato e di competitività con altre aziende che impediscono il raggiungimento di questo obiettivo. Una società pubblica come SOGEI che ha questo interesse generale, avendo incorporato per fusione SOGEI IT, come pensa di risolvere questo problema? Qual è la nuova strategia di SOGEI affinché questo obiettivo si concretizzi?
Credo che saremo costretti nuovamente ad affrontare il tema, che abbiamo già prospettato in questa Commissione e anche all'attenzione del Parlamento attraverso varie proposte di legge, attraverso una riflessione più generale sulle società interamente partecipate dal Ministero dell'economia e delle finanze che riguardano e, comunque, incidono sempre nel settore.
In conclusione credo che, avendo saputo solo oggi che lo scorso 14 luglio SOGEI IT è stata soppressa, sia necessario per la Commissione un ulteriore momento di riflessione e approfondimento su questo argomento, al di là di quello che i nostri interlocutori vorranno dirci oggi.

 

ALDO RICCI, Amministratore delegato e direttore generale della SOGEI SpA. Ringrazio il presidente e l'onorevole Cennamo per l'opportunità che mi danno di chiarire, forse più ampiamente, quello che abbiamo detto.
La SOGEI ha continuato a svolgere funzioni propositive per l'attuazione di sistemi informativi per la fiscalità locale. Ci siamo rivolti ai comuni e con alcuni siamo riusciti ad entrare in contatto, mentre altri non ci hanno risposto. I rapporti con l'ANCI stanno proseguendo; però, purtroppo non potevamo gestire da soli l'ingresso dell'ANCI, dell'Agenzia del territorio e dell'Agenzia delle entrate nel capitale azionario.
Abbiamo sempre ritenuto che SOGEI IT avrebbe dovuto avere più componenti: SOGEI, l'Agenzia del territorio, l'Agenzia delle entrate e l'ANCI. A questo proposito abbiamo scritto una lettera circa tre mesi fa dando un «ultimatum» sia alle Agenzie sia all'ANCI per chiedere se volessero o meno entrare a far parte di questa società. L'ANCI non ci ha nemmeno risposto, nonostante le nostre numerose sollecitazioni e l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia del territorio ci hanno comunicato che non erano più interessate, visto che la situazione era cambiata rispetto allo scorso anno.
Non possiamo fare più di quello che abbiamo fatto. Come SOGEI IT siamo comunque andati avanti nelle nostre iniziative; abbiamo contattato le regioni, i comuni e le province, abbiamo dei modelli di attività da portare avanti, ma il nostro consiglio di amministrazione ha ritenuto di sciogliere SOGEI IT e svolgere questa attività all'interno di SOGEI, per ridurre i costi. Vorrei ricordare che quando SOGEI è stata ereditata dal gruppo Telecom Finsiel, la società si trovava in una situazione economica disastrosa. In un anno, da una parte, abbiamo posto in essere il risanamento dell'azienda, mantenendo elevate professionalità del personale, dall'altra, abbiamo cercato di penetrare nella realtà locale.
Non abbiamo intenzione di abbandonare l'attività, ma può essere complesso penetrare questo mercato. Occorre fare un esempio: siamo riusciti ad allineare le anagrafi dei comuni e delle ASL, laddove i dati ci sono stati forniti. I comuni che fanno parte della nostra banca dati sono 7.200 e non 8.200, perché mille comuni non ci hanno comunicato i loro dati. Si tratta comunque di un numero consistente: in soli due anni abbiamo incrementato il numero dei comuni di 3 mila unità. Sono le realtà locali a decidere se aderire al sistema, non la SOGEI. La nostra società è semplicemente un braccio tecnico, né come SOGEI stiamo comunque lasciando quest'area.

 

SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA. Ringrazio anch'io il presidente Foti e il senatore Cennamo per aver richiamato questi aspetti. Avevo già avuto modo di concordare con il senatore Cennamo sulla necessità che del progetto facesse parte l'ANCI.
Nella precedente audizione avevo detto che lo sviluppo della fiscalità locale doveva avvenire su un tavolo a quattro gambe, rappresentate da SOGEI, ANCI, Agenzia del territorio e Agenzia delle entrate, che, come ha ben sottolineato il capo del dipartimento, Paolo Ciocca, gestiscono per conto dell'amministrazione i dati di cui SOGEI è depositaria.
Questo tavolo a quattro gambe è secondo me necessario per lo sviluppo della fiscalità locale. Abbiamo perseguito in questi anni un'opera di risanamento della società, ma anche di affinamento e di miglioramento dei prodotti e abbiamo cercato costantemente la realizzazione di una partecipazione azionaria. Nella precedente riunione ho detto che avevamo accettato un'offerta relativa al capitale sociale proveniente dalle Agenzie delle entrate e del territorio per quel che riguardava il valore delle quote. Eravamo pronti ad accettare la loro valutazione delle quote, pur di far partire quel progetto, ma le Agenzie delle entrate non hanno dato seguito alla nostra buona volontà.
Vorrei rispondere al presidente Foti: il punto più rilevante della mia relazione era quello relativo alla mancata trasmissione dei dati da parte delle farmacie. Si tratta di una situazione grave, in quanto il sistema, messo a punto in un certo modo, rischia di essere inutile, perché senza quei dati non è possibile realizzare un monitoraggio della spesa sanitaria.
Il presidente Foti ha sottolineato la varietà della guida politica delle tre regioni citate. Il problema non riguarda tanto la conduzione politica delle regioni, quanto l'atteggiamento delle associazioni di categoria, in particolare di Federfarma, che raggruppa circa 15 mila farmacie, la quale ha dato indicazione ai suoi iscritti di non trasmettere i dati.
Per rispondere ad un'altra domanda fatta dal presidente, l'articolo 50 prevede l'obbligo della trasmissione dei dati, ma non è prevista alcuna sanzione in caso di violazione di quell'obbligo. Se non si prevedono sanzioni, chi dovrebbe adempiere è libero di non farlo.
Il problema è stato ben colto da questa Commissione e vi ringraziamo per l'opportunità che abbiamo di farlo presente a tutte le forze politiche. Questo notevole progetto rischia di non decollare per l'inadempienza di certi soggetti e credo che occorrerebbe intervenire in qualche modo.

 

PAOLO CIOCCA, Consigliere di amministrazione della SOGEI SpA. Vorrei aggiungere alcune considerazioni.
Per quel che riguarda la proprietà del dato, devo dire che la questione della titolarità giuridica non può essere un ostacolo alla disseminazione del dato, proprio perché, essendo di proprietà dell'Amministrazione, deve essere disseminato.
SOGEI IT si è confrontata con una situazione in evoluzione: il vertice della società ha riferito il non interesse dei soggetti sollecitati. Di fronte alle varie opzioni di gestione societaria, tra cui c'era appunto la vendita sul mercato di tutta o di quota di SOGEI IT, l'unica fattibile dal punto di vista amministrativo in questo contesto era l'incorporazione. Devo anche dire che il sottoscritto, insieme ad altri amministratori, ha vincolato l'assenso all'incorporazione ad una ripresa, in tempi brevi, degli obiettivi sottostanti al progetto all'interno della stessa SOGEI. Traducono in termini sostanziali: se gli obiettivi che stavano nel progetto di SOGEI IT avevano un senso, e certamente lo avevano, resta il fatto che l'amministrazione doveva comunque dare una risposta al bisogno che era emerso; quindi, se lo doveva fare SOGEI IT, oggi lo deve fare SOGEI. In questo senso sia il presidente sia l'amministratore delegato hanno confermato che nella prossima riunione del consiglio di amministrazione avremo una riflessione su questo punto. È evidente che il problema del federalismo fiscale e della disseminazione del dato tributario rappresentano un bisogno effettivo a cui, in qualche modo, va data una risposta.
Circa le modalità di disseminazione del dato dell'Anagrafe tributaria, è evidente che il driver non può che essere l'innovazione tecnologica. Il punto di fondo è questo: il motore di tutto è l'innovazione tecnologica.
Questa, quanto meno, è la posizione del dipartimento che nella sua attività ordinaria ha l'obiettivo di giungere a meccanismi di disseminazione e disponibilità del dato agli enti locali. Questa è e resta la nostra assoluta priorità ed a questo scopo continueremo ad investire nelle funzioni verticali di federalismo fiscale e nel coordinamento della tecnologia informatica.

 

PRESIDENTE. È indubbio che nelle conclusioni dei lavori della Commissione sottolineeremo l'opportunità che SOGEI diventi un significativo punto di riferimento anche per gli enti locali. Certamente è vero che gli enti locali hanno la tendenza ad utilizzare una rete di aziende informatiche (locali o meno) con le quali poi diventa difficile competere per tante e, a volte, non troppo commendevoli ragioni. Mi permetterei di sottolineare che, a fronte di questa vicenda degli enti locali, vi è però anche la disponibilità delle regioni, per cui, se si crede veramente ad un tipo di progetto, bisognerebbe rivolgersi ad esse; infatti, se le regioni dovessero entrare in questo tipo di capitale azionario probabilmente diventerebbero un motore nei confronti degli altri enti locali, con i quali hanno un altro tipo di rapporto, pressandoli verso un interlocutore unico.
Con ciò non voglio dire che nel breve periodo voi potreste arrivare a questo; però, essere oggi in collegamento con 7.200 comuni (sono fuori dalla rete solo i comuni piccolissimi) ritengo sia una cosa eccezionale, un enorme patrimonio e una possibilità da sfruttare in pieno. Dico ciò non tanto sotto il profilo della rendita industriale, quanto per la capacità di colloquio e di interfacciarsi; infatti, non vorrei dimenticare che voi avete ampliato di molto la vostra attività.
Naturalmente sotto il profilo del bilancio e degli utili molte più soddisfazioni gestire il Bingo e il gioco del calcio; però, rimango dell'avviso che avere in mano l'Anagrafe tributaria non dovrebbe significare soltanto avere un fiore all'occhiello riguardo al sistema di gestione, perché è vero che siamo i primi nella conduzione dell'Anagrafe tributaria, ma è pur vero che siamo forse anche i primi in Europa per elusione fiscale. Serve, quindi, un intervento per raccordare questi due elementi: da un lato una ferma decisione politica e dall'altro un unico gestore che, inserendo in rete tutti i dati possibili, consenta, attraverso controlli incrociati, di recuperare gettito. Mi permetto di dire ciò perché ritengo che questa funzione possa rappresentare non soltanto un fiore all'occhiello per l'azienda, ma un valore aggiunto per il paese. Sono convinto che, se vi delegassero un sistema informatico con la possibilità di avere un utile notevole in ragione del recupero del sommerso, non vi mancherebbero gli strumenti tecnici per riuscire almeno a dare delle strisciate.
Torno a ripetere - se anche il collega Cennamo condivide questo punto - che la disponibilità delle regioni la farei valutare almeno dal mio azionista. Il sottosegretario Vegas ci ha già detto che è meglio avere rapporti con le regioni, ma non averle all'interno della società; comunque, un eventuale approccio potrebbe essere un elemento di crescita.
Ringrazio i nostri ospiti per le informazioni che ci hanno reso.
Dichiaro conclusa l'audizione.