Audizione del presidente della SOGEI
SpA, avvocato Sandro Trevisanato,
dell'amministratore delegato e direttore generale della SOGEI SpA, ingegner Aldo Ricci e del
consiglio di amministrazione della SOGEI SpA.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca, nell'ambito dell'indagine
conoscitiva sui rapporti tra il sistema di gestione dell'Anagrafe tributaria e
le amministrazioni locali, l'audizione del presidente della SOGEI SpA, avvocato Sandro Trevisanato,
e dell'amministratore delegato e direttore generale, ingegner Aldo Ricci, e del
consiglio di amministrazione recentemente rinnovato e
rappresentato dal dottor Paolo Ciocca, essendo assenti l'avvocato Raffaele
Ferrara e il dottor Giorgio Tino.
Con tale indagine, secondo il programma deliberato dalla Commissione, si intende procedere ad una ricognizione dei rapporti tra il
sistema di gestione dell'Anagrafe tributaria e le amministrazioni locali, anche
con riferimento alla riforma del Titolo V della Costituzione in materia di
federalismo fiscale, che ha attribuito un proprio autonomo potere impositivo agli enti locali.
Ricordo che, nell'ambito di tale indagine conoscitiva, la Commissione aveva già
audito, il 15 dicembre 2004, in qualità di presidente sia della SOGEI, sia della SOGEI IT,
l'avvocato Trevisanato e l'amministratore delegato
della SOGEI SpA, ingegner Aldo Ricci, nonché i
rappresentanti delle rappresentanze sindacali unitarie di SOGEI IT, prima,
informalmente il 1o dicembre 2004, poi, in audizione formale, il 2
febbraio 2005.
Do, quindi, la parola all'avvocato Sandro Trevisanato,
che ringrazio per aver accolto l'invito della Commissione, ricordando che
l'assenza di oggi da parte di alcuni commissari è
dovuta al contemporaneo svolgersi del voto di fiducia alla Camera sul disegno
di legge di riforma dell'ordinamento giudiziario.
SANDRO TREVISANATO, Presidente
della SOGEI SpA. Grazie, signor
presidente e signori commissari. Vorrei anzitutto giustificare l'assenza del
dottor Giorgio Tino, quale direttore dei Monopoli di Stato, attualmente
impegnato a Napoli e dell'avvocato Raffaele Ferrara, il quale, come direttore
dell'Agenzia delle entrate, è impegnato a Torino per
compiti istituzionali.
Il mio intervento illustrerà i numerosi ed importanti obiettivi raggiunti in
questi ultimi anni da SOGEI come partner tecnologico
dell'amministrazione finanziaria e le politiche di sviluppo che si intendono attuare nel prossimo triennio per la
realizzazione di progetti per la finanza locale. L'amministratore
delegato ingegner Ricci, a sua volta, svolgerà una relazione più dettagliata
che riguarderà i progetti e l'operatività delle due società. Prima di effettuare una breve sintesi delle numerose attività che
sono state svolte per lo sviluppo del sistema informativo della fiscalità, con
la realizzazione di progetti innovativi per i diversi settori del fisco, vorrei
rilevare che, secondo affermazioni provenienti da vari soggetti istituzionali
nazionali ed esteri, il sistema dell'Anagrafe tributaria rappresenta una delle
realtà tra le più funzionali ed efficienti della pubblica amministrazione
italiana. Un sistema che viene preso a riferimento
anche all'estero per le innovative soluzioni architetturali
adottate, per il volume di dati trattati (faccio presente che l'archivio
anagrafico costituisce la più grande banca europea di dati anagrafici fiscali e
rappresenta il quadro socio economico del paese con oltre 60 milioni di
soggetti, tra cittadini italiani, stranieri e società). Un
sistema che oggi dialoga telematicamente sia con le
altre amministrazioni centrali e locali, sia con i cittadini, in modo diretto e
semplice, per l'attuazione sempre più semplificata, degli adempimenti fiscali,
quali le dichiarazioni e i relativi versamenti.
Tale rinnovata modalità di cooperazione tra fisco e cittadino rappresenta un
aspetto di particolare importanza ed è frutto dell'impegno congiunto
dell'amministrazione, nelle sue varie articolazioni, e della SOGEI nello
spostare l'attenzione dall'automazione dei processi interni
dell'amministrazione finanziaria, che ormai ha raggiunto livelli notevoli, come
testimoniato dall'elevato utilizzo dei personal computers
in tutti i settori operativi, alle esigenze dei cittadini per facilitare gli
adempimenti amministrativi attraverso procedure semplici di interazione
con il sistema informativo.
Ora, l'amministrazione identifica il cittadino non più come un utente ma come un cliente cui dare i migliori servizi,
fornire le informazioni richieste nei tempi previsti, mutuando dal mondo privatistico il rapporto fornitore di servizi-cliente.
L'amministrazione finanziaria, attraverso SOGEI, ha sfruttato in tempi molto
brevi l'avvento delle tecnologie di Internet per
facilitare le interrelazioni fra lo Stato, i cittadini, le imprese e ottenere
migliori risultati in termini di velocità, precisione e correttezza nel trattamento
dei documenti.
SOGEI ha così partecipato al processo di trasformazione dell'amministrazione
finanziaria, che vede ora la stessa amministrazione orientata al servizio e
caratterizzata da fitti scambi di informazioni,
attraverso l'utilizzo di reti a grande velocità, all'interno delle proprie
strutture operative e verso l'esterno, ovvero altre amministrazioni centrali e
locali ed i contribuenti.
In questo quadro, la SOGEI, come società partner del Ministero
dell'economia e delle finanze, ha realizzato negli ultimi anni numerosi
progetti di alto grado tecnologico e reso disponibili
nuovi servizi ai cittadini e alle imprese, nelle linee del cosiddetto e-government.
Tra i tanti progetti realizzati vorrei citarne alcuni: le nuove modalità di
comunicazione con il fisco attraverso il portale dell'amministrazione; i
servizi interattivi delle commissioni tributarie; i servizi telematici
dell'Agenzia delle entrate; il nuovo sistema AIDA nell'area dogane per la telematizzazione degli atti di import-export;
le nuove soluzioni per consentire all'amministrazione autonoma dei Monopoli di
Stato le attività di controllo e gestione del gioco pubblico in trasparenza e
sicurezza; l'estensione delle tecniche e metodologie di disaster
recovery dell'Anagrafe tributaria ad altri
comparti pubblici quali il sistema informativo della Ragioneria generale dello
Stato e il sistema informativo dell'ACI; lo sviluppo del sistema di
monitoraggio della spesa sanitaria.
Nei prossimi anni si proseguirà con lo sviluppo di nuove applicazioni e con
l'evoluzione di quelle già operanti, a fronte delle continue modifiche che si
prevedono per la normativa fiscale.
L'impegno SOGEI sarà concentrato nella realizzazione
di soluzioni sempre più innovative, attraverso investimenti nelle nuove
piattaforme hardware-software, e nella formazione ed aggiornamento del
personale al fine di incrementare il know-how tecnico-applicativo.
Il nuovo CDA della SOGEI ha ritenuto di individuare le linee di sviluppo della
società nei prossimi tre anni di mandato, linee che saranno basate
principalmente sulle seguenti cinque direttrici: evoluzione del sistema
informativo della fiscalità per renderlo sempre più efficiente dal punto di
vista funzionale e più aperto al dialogo con i contribuenti; completa
attuazione in tutte le regioni del sistema di monitoraggio della spesa
sanitaria; sviluppo di iniziative per l'offerta di
supporto consulenziale alle altre amministrazioni ed
istituzioni dello Stato, sulla base del know-how tecnico-applicativo che
la SOGEI ha maturato nel corso della sua attività per l'amministrazione
finanziaria, che risale al 1976; sviluppo di iniziative a livello
internazionale per l'offerta di soluzioni tecnologiche volte, da un lato,
all'integrazione dei sistemi tributari dei paesi dell'Unione europea, per
rendere il cittadino europeo un soggetto unico di fronte ai vari sistemi
fiscali e, dall'altro lato, per fornire una cooperazione nella progettazione e
costruzione di sistemi nei paesi new entry dell'Europa, ovvero nei paesi
emergenti dell'area mediterranea; interventi per l'integrazione del sistema
dell'Anagrafe tributaria con le amministrazioni locali per la messa a
disposizione di know-how, metodiche, prodotti e banche dati, necessari
per l'impianto di sistemi informativi fiscali a livello locale.
In particolare, il progetto del sistema di monitoraggio della
spesa sanitaria, fondamentale per il paese ai fini della pianificazione e
controllo della spesa sanitaria, rappresenta un cambiamento strutturale
fondamentale nel sistema della sanità pubblica. Esso è finalizzato al controllo
sul territorio della spesa per i farmaci e per le prestazioni specialistiche,
attraverso l'introduzione della tessera sanitaria che individua, in modo
univoco, l'assistito a livello nazionale attraverso il suo codice fiscale.
PRESIDENTE. Signor presidente, a questo proposito, vorrei
personalmente fare i miei complimenti alla SOGEI perché ho anche io ricevuto la
tessera sanitaria.
SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA. La
ringrazio, questo fatto ci fa molto piacere, anche perché mi consente di
introdurre un argomento di cui personalmente vado orgoglioso, sia come
presidente della SOGEI, sia a titolo personale. Infatti, ricordo che le linee guida di questo progetto furono presentate dalla SOGEI - da
me personalmente - nell'ottobre del 2002 a questa Commissione, a tre mesi
dall'acquisizione della SOGEI da parte del Ministero dell'economica e delle
finanze. A quel tempo si parlava di carta dei servizi (CDS) e non di tessera
sanitaria, anche se le funzionalità previste sono
rimaste fondamentalmente le stesse, come indicato anche dall'articolo 50 della
legge finanziaria del 2003.
Per l'attuazione del progetto, la SOGEI ha predisposto nei tempi previsti tutte
le risorse professionali e strutturali necessarie con un impegno organizzativo
e finanziario significativo. L'avvio del sistema ha
però denunciato qualche difficoltà, per la presenza di numerosi attori
coinvolti (medici, farmacisti, laboratori, ASL, regioni e altri) e per prese di
posizione delle associazioni di categoria.
In particolare, per le regioni già attivate, non sono stati trasmessi al
sistema centrale di monitoraggio i dati delle ricette da parte delle farmacie (sottolineo questo fatto che è particolarmente grave).
Per quanto riguarda le tessere sanitarie, ad oggi, esse sono state distribuite
in Abruzzo, Umbria ed Emilia-Romagna, mentre ne è stata avviata la distribuzione in Veneto per un totale
di circa 7 milioni. Nei prossimi mesi le tessere sanitarie saranno distribuite
nelle altre regioni, con l'invio da parte delle ASL di competenza degli archivi degli assistiti. Si può prevedere che, in linea di massima, tutti gli assistiti avranno la tessera
sanitaria entro la fine del 2005.
Si può quindi concludere che il progetto è
positivamente avviato in tutti i suoi aspetti verso la piena operatività e che
al suo completamento il paese disporrà di un sistema strutturato di
monitoraggio della spesa sanitaria all'avanguardia nel mondo, di importanza
strategica paragonabile a quello a suo tempo realizzato con l'Anagrafe
tributaria per il controllo delle entrate fiscali.
Per quanto riguarda l'offerta di supporto consulenziale
ad altre amministrazioni ed istituzioni, la SOGEI è pronta a mettere a
disposizione modelli di servizio strutturali, organizzativi e
tecnico-applicativi, progettati sulla base dell'elevata esperienza
maturata nell'Anagrafe tributaria. In tal modo altre amministrazioni dello
Stato potrebbero usufruire del know-how e di prodotti già operanti al
fine di ridurre i costi di progettazione e realizzazione di altri
sistemi.
Un tale approccio di offerta riguarda anche l'Europa,
dove una realtà come la SOGEI, specialmente per l'esperienza in campo fiscale
ed in campo tecnologico, può rappresentare, per dimensioni e per tipologia di
progetti sviluppati, l'elemento di coordinamento delle politiche per
l'integrazione delle anagrafi tributarie dei paesi della Comunità europea.
L'esperienza di SOGEI potrebbe inoltre venire
utilizzata da altri Stati, specialmente quelli entrati di recente nell'Unione
che non hanno strutture e sistemi analoghi.
L'attuazione del Titolo V della Costituzione comporterà, inoltre, a breve, un
processo di devoluzione, per il quale l'amministrazione finanziaria attraverso
SOGEI potrà svolgere un ruolo di cooperazione e di servizio, con la messa a
disposizione delle amministrazioni locali (quindi, di regioni, province,
comuni) di tecnologie, metodiche e banche dati del sistema dell'Anagrafe
tributaria, evitando cosi inutili e dispendiose duplicazioni.
Ciò potrà essere realizzato assicurando la circolarità e l'allineamento dei
dati e delle informazioni presenti negli archivi centrali con quelle degli archivi locali, con particolare riferimento ai soggetti
(cittadini e imprese) ed agli oggetti d'imposta (quali immobili, autoveicoli).
A riguardo, nel mio intervento, nella riunione del 15 dicembre 2004, dinanzi a
questa Commissione, annunciai che erano state avviate iniziative tese a
coinvolgere, nell'azione di offerta di soluzioni per
la fiscalità locale, SOGEI IT, le Agenzie delle entrate e del territorio,
titolari di fatto di gran parte delle banche dati dell'Anagrafe tributaria,
nonché alcuni elementi istituzionali di riferimento per gli enti locali. Avevo
inoltre informato la Commissione dei contatti presi con 1'ANCI, rappresentante
nazionale dei comuni, ed ANCITEL, società informatica dell'ANCI, al fine di
poter dare inizio a una collaborazione sul territorio
per l'individuazione delle esigenze specifiche degli enti locali nell'area
della fiscalità.
Il consiglio di amministrazione SOGEI, in data 14
dicembre 2004, inoltre, aveva deliberato di accettare la proposta formulata
dalle Agenzie delle entrate e del territorio, che prevedeva la cessione di
parte delle quote azionarie di SOGEI IT. Tale nuovo
assetto azionario non è stato però realizzato.
Nelle more della definizione dei nuovi scenari operativi, SOGEI IT ha
continuato ad operare a supporto di SOGEI nello sviluppo e nella conduzione del
sistema informativo della fiscalità e ha avviato iniziative sul mercato della
fiscalità locale con l'offerta di innovative soluzioni
tecnico-organizzative.
Infine, stante la mancata definizione degli accordi con i tre soggetti (Agenzia
delle entrate, territorio ed ANCI) che pure erano stati ritenuti attori
essenziali per lo sviluppo di progetti per la fiscalità locale, il consiglio di amministrazione di SOGEI, nella riunione del 14 del
corrente mese, preso atto di tale situazione, ha deciso la fusione per
incorporazione di SOGEI IT, al fine di ridurre i costi legati alla gestione
della società favorendo, nel contempo, più agevoli sinergie, nonché di
proseguire nello sviluppo di nuovi progetti e nel completamento di quelli in
fase di realizzazione, anche attraverso una collaborativa
interazione con i tre soggetti sopraindicati.
PRESIDENTE. La ringrazio per il suo intervento. Saluto l'arrivo del vice presidente Cennamo che era impegnato alla
Camera per il voto di fiducia.
Inoltre, ricordo che tra i presenti di oggi abbiamo,
come consigliere di amministrazione di SOGEI, il dottor Paolo Ciocca il quale
ha anche sostituito l'avvocato Manzitti nel ruolo di
capo dipartimento delle politiche fiscali. Quindi,
rivolgiamo a lui il nostro miglior augurio per questo nuovo incarico.
Vorrei altresì ricordare che, nel corso di un'audizione precedente che vedeva
come ospite il rappresentante della Conferenza Stato-regioni,
è emerso l'interesse a partecipare, eventualmente, al
capitale di SOGEI. Mi rendo perfettamente conto che non si tratta di un
problema di competenza solo del consiglio di amministrazione
posto che, prima di tutto, la questione riveste carattere politico; penso
tuttavia che alla Commissione possa interessare, anche per le conclusioni cui
dovrà pervenire, una vostra eventuale valutazione personale in merito a questa
ipotesi.
Do la parola all'amministratore delegato e direttore generale della SOGEI SpA, ingegner Aldo Ricci.
ALDO
RICCI, Amministratore delegato e direttore generale della SOGEI SpA. Signor presidente, vi ringrazio
per l'invito rivoltomi. Il mio intervento si ricollega, in una certa
misura, a quello del presidente Trevisanato ed è
volto ad approfondire gli aspetti tecnologici e organizzativi del sistema
dell'Anagrafe tributaria, realizzato e gestito da SOGEI, nonché
le opportunità di sviluppo, a livello nazionale ed internazionale, compresa
l'integrazione con le amministrazioni locali quali regioni, province e comuni.
L'amministrazione finanziaria, di cui la SOGEI è il partner tecnologico
per lo sviluppo del sistema informativo, può essere considerata la struttura
pubblica che ha saputo cogliere più velocemente le esigenze di rivisitazione e modernizzazione delle proprie strutture organizzative e dei
flussi procedurali, facendo ricorso alle nuove tecnologie web/Internet,
ai fini soprattutto di una semplificazione degli adempimenti dei contribuenti.
Siamo di fronte ad una realtà concreta, quella del sistema informativo della
fiscalità, un sistema complesso e strategico per il
nostro paese, che si caratterizza per gli elevati livelli di digitalizzazione dei processi, per l'impiego delle più
moderne soluzioni ICT, per la vastità e qualità dei servizi telematici
resi disponibili ai cittadini ed alle imprese, per l'apertura alla cooperazione
con gli altri organismi pubblici e privati.
Per raggiungere tali risultati è stato necessario, da parte SOGEI, fare ricorso alle tecnologie più innovative, effettuare il reingeneering dei processi produttivi, che hanno
portato ad una riorganizzazione dei flussi operativi della società ed a un
incremento della produttività, e avviare iniziative di sviluppo tecnologico e
ricerca applicata, ai fini della riduzione dei costi di funzionamento del
sistema.
Ciò ha richiesto una trasformazione della società che oggi rappresenta una
realtà industriale di rilievo nell'area informatica per quanto realizzato
soprattutto nell'ultimo periodo 2002-2004 attraverso progetti complessi per le
modalità operative, per le quantità di dati da trattare, per l'impiego di
tecnologie e metodiche innovative volte ad una maggiore sicurezza fisica e
logica dei dati del sistema informativo della fiscalità.
Una società che naturalmente si basa sull'intero patrimonio
di conoscenza della tecnologia e dell'area fiscale, accumulatasi
progressivamente nel corso degli anni, ma che ha traguardato il suo nuovo ruolo
e la sua mission, diventando una società per
azioni pubblica di proprietà del Ministero dell'economia e delle finanze e
passando, quindi, da un ruolo di fornitore privilegiato dell'amministrazione a
suo partner tecnologico nella progettazione, realizzazione e conduzione
del sistema informativo della fiscalità.
Negli ultimi anni sono stati ideati e realizzati da SOGEI numerosi progetti ad
elevato contenuto tecnologico, che hanno permesso di integrare e migliorare la
gamma dei servizi che l'Amministrazione finanziaria mette a disposizione dei
contribuenti.
In particolare mi riferisco alla realizzazione di uno specifico sito Internet
dell'Amministrazione fiscale che ha permesso di migliorare l'usabilità da parte
dei contribuenti di strumenti quali i modelli di dichiarazione, i prodotti software
di supporto ai vari adempimenti, nonché di favorire la
conoscenza e la divulgazione delle informazioni di natura fiscale e tributaria;
i servizi interattivi delle commissioni tributarie, per seguire l'iter
del contenzioso tributario e permettere l'interazione telematica delle parti in
causa con il sistema, riducendo cosi gli interventi presso le commissioni,
eliminando gli adempimenti di tipo cartaceo, connessi con il ricorso e gli atti
processuali, riducendone significativamente i tempi; i servizi interattivi
delle entrate, che sono stati evoluti progressivamente in modo da facilitare
gli adempimenti fiscali dei contribuenti (cittadini, imprese, professionisti ed
intermediari fiscali). Attualmente sono pienamente
operanti due servizi di trasmissione telematica, attivi 7 giorni su 7, 24 ore
su 24 (in particolare, Entratel, riservato agli
intermediari, banche, Poste e grandi imprese e Fisconline,
dedicato ai contribuenti ed alle imprese con non più di 20 dipendenti).
Tra gli altri servizi sono da evidenziare il cassetto fiscale, per la
consultazione dei propri dati fiscali ed il pagamento telematico
attraverso i modelli di versamento F24 e F23. In particolare, il modello F24 è
anche utilizzato per il pagamento di somme dovute ad enti, regioni e comuni
ovvero per i contributi alle casse di credito cooperativo, all'ENPALS,
all'INAIL, all'INPS, per i tributi alle regioni, per l'ICI di circa 500 comuni
e per i canoni di locazione all'INPDAP.
Il successo di tali servizi è testimoniato dalle decine di milioni di documenti
presentati in via telematica, con un incremento all'anno
di circa il 15 per cento.
Ricordo, ancora, i servizi interattivi delle dogane, nell'ambito del nuovo
sistema informativo doganale AIDA (Automazione Integrata Dogane Accise), che permettono lo sdoganamento
telematico delle merci, facilitando gli adempimenti
degli operatori che possono effettuare le operazioni
di esportazione e/o di transito senza doversi più recare in dogana.
Fra gli altri servizi doganali sono da evidenziare quelli del progetto Falstaff, che costituiscono strumenti di supporto per la
lotta alla contraffazione, in un periodo storico in cui i prodotti made in Italy sono
attaccati anche in modo fraudolento dall'industria di paesi emergenti. In
particolare, tali servizi consentono agli uffici doganali - e direttamente ai
titolari del diritto - di fornire le informazioni utili al riconoscimento delle
contraffazioni ed alla tutela dei prodotti originali; quelli interattivi del
territorio (SISTER), che permettono agli utenti il rilascio in via telematica
di visure ipotecarie e catastali ovvero
l'espletamento delle transazioni immobiliari; in merito sono state effettuate nel 2004 oltre 35 milioni tra visure
catastali ed ispezioni ipotecarie, nonché 800 mila estratti di mappa, con un
incremento del 40 per cento rispetto all'anno precedente.
Sono state adottate innovative soluzioni tecnologiche per le attività di
controllo e gestione del gioco pubblico da parte di AAMS,
assicurando uno sviluppo del gioco stesso in sicurezza e trasparenza. Tali
iniziative, di supporto all'evoluzione del comparto dei
giochi, hanno riguardato i totalizzatori nazionali delle scommesse ippiche e
sportive, i pronostici sportivi, le nuove modalità di gioco del Totocalcio e Totogol, il gioco del Bingo, la
rete per il controllo degli apparecchi da intrattenimento con vincite in
denaro.
In particolare, i totalizzatori nazionali gestiti dalla SOGEI costituiscono il
polo elaborativo e di controllo della rete cui sono collegati i concessionari per la raccolta delle scommesse
ippiche e sportive e provvedono alla numerazione, in tempo reale, dei biglietti
ed alla ripartizione delle vincite.
Per quanto riguarda il nuovo Totocalcio, entrato in funzione all'avvio della
stagione calcistica 2003-2004, quando tutte le competenze e le responsabilità
sul gioco furono trasferite dal CONI all'AAMS, in
tempi molto brevi, con il supporto tecnico della SOGEI, è stato avviato
l'impianto di controllo e di gestione del gioco, che presenta nuove modalità
operative, finalizzate all'incremento dei ricavi che, negli ultimi tempi,
avevano subito una significativa flessione.
Relativamente al gioco del Bingo,
è stato potenziato il sistema di controllo centralizzato che elabora e verifica
i dati di gioco, le cartelle vendute, il montepremi in palio, attraverso il
collegamento diretto con i sistemi delle sale gioco, che hanno sviluppato negli
ultimi anni un volume di partite più che doppio rispetto al 2002.
Infine, è stato reso operativo il sistema di controllo della rete telematica
per gli apparecchi da intrattenimento con vincite in denaro per la verifica
della conformità di funzionamento degli apparecchi a tutela del giocatore, nonché la corretta esecuzione degli adempimenti in carico ai
concessionari.
Un altro punto riguarda il sistema di monitoraggio della spesa sanitaria, che
rappresenta, per la SOGEI, un'ulteriore e sfidante iniziativa in un'area di interesse extra-fiscale.
Tale sistema è basato su tre elementi: la tessera sanitaria con il codice
fiscale come identificativo unico per l'assistenza sanitaria e la presenza sul
retro dell'E111, necessario per utilizzare il servizio sanitario all'estero, la
nuova ricetta e la rete per la trasmissione dei dati delle ricette, con
garanzia di sicurezza e privacy.
Il progetto permetterà allo Stato di conoscere tempestivamente e di governare
l'andamento della spesa sanitaria per farmaci e prestazioni specialistiche,
monitorando tutte le fasi di svolgimento della spesa e individuando le
politiche e gli interventi per una gestione ottimale.
In tal modo sarà possibile, da parte dello Stato, fornire maggiori strumenti
alle regioni per verificare i volumi di spesa sanitaria e per eliminare frodi
ed eventuali sprechi, reimpiegando le risorse
recuperate in settori sanitari da migliorare.
Il sistema è stato già avviato in Abruzzo, Umbria, Emilia-Romagna
e Veneto e sarà esteso, progressivamente, alle altre regioni nei prossimi mesi.
Saranno distribuite circa 50 milioni di tessere sanitarie entro il 2005 e sarà
possibile effettuare il monitoraggio della spesa sanitaria
nell'ipotesi che le farmacie trasmettano le ricette al sistema informativo
dell'Anagrafe tributaria.
Vorrei evidenziare che nell'ambito delle attività di questo progetto è stato
utilizzato in modo esteso il sistema SIATEL (Sistema
Interscambio Anagrafe Tributaria Enti Locali), per il collegamento dei comuni
alle banche dati del sistema informativo della fiscalità. In tal modo, è stato
possibile effettuare una triangolazione tra le
anagrafi dei comuni (circa 7.200 comuni sono attualmente collegati), l'Anagrafe
tributaria e gli elenchi degli assistiti delle ASL, al fine di validare dal punto di vista anagrafico e di codice fiscale
i dati degli stessi assistiti, la verifica di esistenza del soggetto,
l'identificazione di anomalie e duplicati, che hanno determinato e
determineranno notevoli risparmi per la spesa sanitaria.
Vanno poi menzionate altre iniziative come la realizzazione per il MIT di
progetti per il finanziamento dell'acquisto di PC da parte di giovani e di
famiglie; l'estensione delle tecniche di disaster
recovery adottate dal sistema dell'Anagrafe
tributaria al sistema informativo della Ragioneria generale dello Stato e
all'ACI, attraverso l'adozione di soluzioni tecnologiche innovative che non
solo garantiscono processi di qualità ma realizzano
un'ottimizzazione dei costi per l'utilizzo di infrastrutture, risorse, know-how
già operanti nel contesto dell'Anagrafe tributaria; il potenziamento del sito
di business continuity, ubicato fuori Roma,
per garantire la continuità delle applicazioni critiche quali, in particolare,
quelle dei giochi e delle scommesse; i progetti internazionali quali WINS ed il
programma europeo Galileo: il primo per realizzare un sistema prototipale in grado di fornire servizi via web di
utilità commerciale a imprese, istituzioni finanziarie pubbliche e private,
istituti bancari; il secondo per la predisposizione di un sistema di
navigazione satellitare.
Ai progetti sopra descritti sono da aggiungere quelli relativi ad iniziative
che permettono: una maggiore facilitazione di accesso
ai servizi informativi della fiscalità da parte dei contribuenti, attraverso
una pluralità diversificata di canali ad alta tecnologia (siti Internet, call center, contact center); la
possibilità di effettuare lo scambio sicuro dei documenti all'interno
dell'amministrazione, ovvero all'esterno con altri enti, istituzioni,
professionisti e cittadini attraverso il ricorso a certificati di
identificazione ovvero, alla firma digitale. A tal fine la SOGEI nel 2004 ha ottenuto dal CNIPA
l'iscrizione nell'elenco pubblico dei certificatori
di firma digitale.
Per la realizzazione dei progetti, degli interventi e delle iniziative
sviluppate, la SOGEI ha seguito le linee direttrici che fanno riferimento al
modello di e-government
nazionale e che hanno permesso di raggiungere due obiettivi fondamentali: la
disponibilità di nuove funzioni e servizi in tempi brevi ed una maggiore
semplicità di accesso telematico al Sistema
informativo della fiscalità da parte dei cittadini e delle imprese, con il
conseguente snellimento degli adempimenti; una maggiore integrazione tra il
sistema informativo della fiscalità e quelli delle altre amministrazioni.
Per l'elevata qualità dei risultati raggiunti la SOGEI è disponibile a
scambiare il know-how, i prodotti e le soluzioni con le altre
amministrazioni centrali e locali al fine di costruire un'amministrazione
pubblica digitale, cui il cittadino chiederà telematicamente
i servizi attraverso un unico punto di accesso di tipo
Internet.
Con le strutture informatiche e di telecomunicazione dell'Anagrafe tributaria
ed il notevole know-how tecnologico ed organizzativo di SOGEI, si viene
a creare la possibilità di offrire agli enti locali strumenti e supporti per
impostare un nuovo modello di relazione con i contribuenti senza inutili e
dispendiose duplicazioni, attuando interventi di modernizzazione e di informatizzazione dell'area della fiscalità locale anche
attraverso il riuso dei componenti già utilizzati a livello centrale.
In tal modo l'amministrazione finanziaria potrà garantire la circolarità dei
dati e l'allineamento delle informazioni presenti negli archivi centrali con
quelli degli archivi locali. Ne sono una testimonianza
i processi di allineamento anagrafico, già indicati
precedentemente, attuati nel progetto Monitoraggio della spesa sanitaria.
A dicembre 2004, nel mio precedente intervento tenuto nell'ambito di questa indagine conoscitiva, mi ero soffermato in
particolare sul contributo e l'apporto che SOGEI, unitamente a SOGEI IT - per
la quale il consiglio di amministrazione del 14 luglio scorso ha deciso la
fusione nella SOGEI mediante incorporazione -, può offrire all'avvio d'un
federalismo fiscale senza sprechi e duplicazioni, attraverso il riuso
dell'esperienza maturata a livello centrale.
Non è una via semplice da percorrere, anche se finalizzata alla riduzione ed al
contenimento dei costi attuativi del federalismo fiscale.
Garante del raccordo fra le due spinte contrastanti,
decentrare e integrare, non può che essere l'Amministrazione fiscale centrale
che deve assumere un ruolo di servizio rendendo disponibili le proprie
conoscenze e la propria infrastruttura per creare una piattaforma condivisa.
Il motore di tale raccordo dovrà essere l'innovazione tecnologica, la sola leva
in grado di offrire strumenti adeguati per impostare un modello di relazione e
di comunicazione efficace in una realtà così complessa e disaggregata.
È in questa linea che SOGEI si è mossa stabilendo e intensificando i rapporti
con le Agenzie delle entrate e del territorio nonché
con regioni, province, comuni, ANCI, ANCITEL ed il consorzio ANCI-CNC per
procedere allo sviluppo di progetti pilota e collaudare e mettere a punto i
servizi da rendere disponibili agli enti locali.
Attualmente SOGEI/SOGEI IT sta collaborando con
l'ufficio tributi di alcuni comuni di media dimensione, con l'Unione province
italiane e con alcune regioni, per progettare e sviluppare strumenti da
replicare negli uffici tributi delle realtà locali.
Si tratta comunque di interventi dovuti a singole
iniziative, anche perché l'area mercato della «fiscalità locale» è un'area
difficile e complessa, con barriere e interessi costituiti da società
informatiche locali.
In merito è da evidenziare che i dati su cui dovrebbero essere applicati nuovi
processi di gestione dei tributi locali non sono di proprietà di SOGEI/SOGEI
IT, bensì delle Agenzie dell'entrate e del territorio;
ciò rappresenta un ulteriore elemento di difficoltà nella penetrazione di
questo particolare mercato.
In tale scenario il know-how ed il supporto tecnico di SOGEI/SOGEI IT potranno essere forniti alle amministrazioni locali solo nei
casi di interesse da parte delle singole realtà e, comunque, su specifica
richiesta.
Pertanto SOGEI, pur continuando a svolgere funzioni propositive per
l'attuazione di sistemi informativi per la fiscalità locale, focalizzerà
l'attenzione dei propri piani di sviluppo anche in altre attività ed iniziative
come ha precedentemente evidenziato l'intervento del
presidente Trevisanato.
PAOLO CIOCCA, Consigliere di amministrazione della SOGEI SpA. Rispetto alla convocazione della Commissione non ho preparato un intervento scritto; vorrei tuttavia
approfittare del richiamo precedente per fare alcune veloci considerazioni.
È evidente che dal punto di vista del dipartimento delle
politiche fiscali il problema che si pone è il contemperamento delle sfide del
federalismo fiscale con il mantenimento del patrimonio dell'Anagrafe
tributaria. La spinta per il federalismo richiede una
disseminazione dell'informazione, ma questa non deve comportare un aumento del
carico amministrativo per il contribuente o per l'utente pubblica
amministrazione nella catena dell'ente locale.
D'altro canto il patrimonio dell'Anagrafe tributaria è tale - ci è riconosciuto in termini internazionali - proprio per la
sua centralità e concentrazione; quindi, questa resta una ricchezza da
preservare pur disseminandola.
In aggiunta a queste argomentazioni che servono a sostenere quanto precedentemente ricordato sia dall'avvocato Trevisanato sia dell'ingegner Ricci, inserisco il delicato
problema riguardante la proprietà del dato, che, poi, è il punto centrale con
cui ci si confronta nel momento in cui si pensa alla disseminazione
dell'informazione; infatti, possiamo pensare che i processi di gestione e
quelli successivi all'organizzazione del dato siano di proprietà di chi li
abbia elaborati, cioè dell'Agenzia delle entrate o dell'Agenzia del territorio,
ma in verità il dato originario è di proprietà dell'Amministrazione
finanziaria, cioè del ministero. Sembra una questione lessicale, ma questo è il
punto intorno al quale poi si costruiscono le soluzioni.
Per lasciare un contributo positivo e spero utile per
la Commissione vorrei parlare del lavoro svolto dal dipartimento, che ha una
tipica funzione nella sua articolazione verticale, per quanto riguarda il
federalismo fiscale e il coordinamento delle tecnologie informatiche, ma anche
orizzontale nella raccolta e analisi delle problematiche.
Il dipartimento fino a questo momento ha compiuto una rilevazione dei flussi
informativi tra Amministrazione finanziaria, in senso lato, ed enti locali in
un meccanismo preordinato di raccolta di schede e catalogazione di tutti i
flussi informativi. Tale lavoro sta procedendo all'interno del dipartimento e
rappresenta la base su cui si può costruire successivamente
un piano di intervento e di regolazione del flusso. Questa è la raccolta del
dato originario, riguardando i flussi informativi che già oggi esistono o sono
previsti da normative tra enti locali e amministrazione finanziaria.
Signor presidente, poc'anzi chiedeva quale sia la
nostra posizione rispetto alla richiesta di partecipare al capitale della SOGEI
da parte di alcuni enti locali. Su questo problema
siamo al primo approccio per cui credo che sarà
necessario coordinarci all'interno del consiglio di amministrazione. Ritengo, comunque, che oggi la questione più importante sia quella
riguardante la disseminazione del dato, cioè la domanda che viene dagli enti
locali; in questo senso, come dipartimento stiamo lavorando per cercare di
capire quale sia la domanda e che tipo di flusso già esista, per poi avviare i
ragionamenti di costruzione; si tratta, quindi, di comprendere la domanda per
costruire l'offerta. In tal senso stiamo cercando di lavorare, riservandoci
eventualmente di ragionare sull'assetto di governance
di questo percorso.
PRESIDENTE. Non so se il collega Cennamo
condivida la mia riflessione, ma di fatto abbiamo
avuto la comunicazione che SOGEI IT torna ad essere incorporata in SOGEI SpA e quindi cessa di esistere. Pertanto le analisi che erano state fatte circa la funzione di SOGEI IT a livello
locale fanno parte di un capitolo che a questo punto possiamo considerare
chiuso.
Rimane da rilevare che SOGEI IT è durata molto poco e
non so fino a che punto sia valsa la pena di costituirla. Mi pare che come mission, anche SOGEI, pur dichiarandosi interessata
all'attuazione di sistemi informativi per la fiscalità locale, dica chiaramente
che intende svolgere la propria attività anche in altri campi.
Vorremmo discutere in un'altra sede di queste ulteriori
attività. È comunque indubbio che l'indagine
conoscitiva era stata costruita sulla base di un teorema: si intendeva
individuare il modo in cui l'Anagrafe tributaria avrebbe potuto guidare il
processo di federalismo fiscale. Se SOGEI, che non è certo l'Anagrafe
tributaria, ma che comunque ne è il soggetto
principale, allenta la sua attenzione sotto questo profilo, è evidente che
qualche altro soggetto dovrà farsi carico di questo compito.
Il dottor Ciocca ha osservato in maniera sottile che la proprietà dei dati è
dell'amministrazione ed è un rilievo perfettamente giusto. È altrettanto vero
che questa proprietà probabilmente non include anche quella dello sviluppo di
quei dati. Se ipotizziamo un federalismo di tipo
fiscale, che si trasforma poi in fisco federale, penso che i dati debbano
essere affinati.
La mia paura è che oggi il trasferimento di competenze in materia di applicazione dei tributi diventi una specie di gioco;
senza avere un quadro relativo all'eventuale evasione o elusione
è difficile avere dei dati certi.
Una ulteriore considerazione che mi permetto di fare è
relativa all'informazione che ci ha dato il presidente Trevisanato:
nel momento in cui mettiamo in relazione l'eventuale trasferimento di
competenze impositive con l'Anagrafe tributaria non
dobbiamo dimenticare che le regioni e i comuni hanno già alcune competenze,
come quella in campo sanitario.
Richiederei inoltre un chiarimento rispetto all'affermazione del presidente Trevisanato: «In particolare, per le regioni già attivate,
non sono stati trasmessi al sistema centrale di monitoraggio i dati delle
ricette da parte delle farmacie».
Vorrei inquadrare meglio il problema: è giusto ricorrere alle tessere sanitarie
per evitare imbrogli e illiceità, ma la finalità di questa operazione
è anche legata al monitoraggio della spesa sanitaria. Trovo strano che i dati
mancanti provengano non dalle regioni del sud d'Italia, ma da tre regioni del centro Italia: Abruzzo, Umbria ed Emilia-Romagna.
Si tratta di tre regioni delle quali la più significativa
è l'Emilia-Romagna per numero di utenti. Vi chiedo se
vi sia un obbligo di legge riguardante la trasmissione di questi dati e, in
caso positivo, che richieste abbiate fatto al
Ministero per risolvere questa situazione. Se non
andiamo alla radice del male, la vostra attività è soltanto di restyling e non porta a risultati concreti.
Mi sono permesso di fare queste considerazioni. Ne avrei
anche altre, ma do la parola al collega Cennamo per
poi lasciare a voi la possibilità di replicare.
ALDO CENNAMO. Ringrazio i nostri ospiti, ma non nascondo un imbarazzo accompagnato da
qualche preoccupazione rispetto a ciò che ci è stato
riferito; infatti, credo che l'attuale fase rappresenti un arretramento
rispetto ai proponimenti iniziali.
Ricordo che stiamo svolgendo un'indagine sui rapporti tra il
sistema di gestione dell'Anagrafe tributaria e le amministrazioni locali e che
SOGEI è una società interamente partecipata dal Ministero dell'economia e delle
finanze. Ribadisco, ancora una volta, la grande
fiducia e l'enorme attenzione che abbiamo nei confronti di questa società. Noi
siamo stati e siamo sostenitori convinti di SOGEI per quello che ha
rappresentato per il nostro paese in questi anni; infatti, la creazione del
sistema di gestione dell'Anagrafe tributaria ha posto
l'Italia all'avanguardia nel settore in Europa.
Da queste premesse discendono le nostre preoccupazioni, poiché quello che ci viene prospettato rappresenta un arretramento; si profila
inoltre un pericolo di depauperamento di un grande patrimonio nazionale che non
appartiene a questo Governo o a quello che verrà, ma all'intero paese.
Sette mesi fa si è proceduto ad un riassetto della società con l'acquisizione
di quote di SOGEI IT da parte dell'Agenzia delle
entrate e dell'Agenzia del territorio...
SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA.
No, l'intenzione di acquisto..
ALDO CENNAMO. ...con un proponimento importante, che la Commissione ha sostenuto con
forza: quello di consolidare i rapporti con il mondo delle autonomie, vista la
particolare missione che era affidata a SOGEI IT.
Oggi dobbiamo registrare che non c'è stata la possibilità di concretizzare quella ipotesi. Non voglio farne un dramma, però mi domando:
la mancata missione di SOGEI IT in che misura sopravvive oggi nel piano di investimenti e nel piano industriale della società? Quale
ipotesi di lancio possiamo avere su questo terreno?
Siamo ormai nella fase in cui l'Alta commissione sta concretizzando il proprio
lavoro e definendo l'ipotesi di decreti attuativi in attuazione del Titolo V
della Costituzione; quindi, oggi più che mai, abbiamo bisogno di realizzare un
rapporto stringente tra il sistema della fiscalità locale e quello della
fiscalità nazionale, cioè un rapporto sinergico che
non è a vantaggio dei comuni, ma di tutto il paese. In questa sede, abbiamo ribadito in tutti i modi che era necessaria ogni forma di
coordinamento, per incrementare la capacità delle entrate, la capacità di
controllo e per combattere l'evasione fiscale. Allorché, invece, tutto questo
viene meno perché prevale la logica aziendale ed economica della società
rispetto all'obiettivo politico, penso che dobbiamo affrontare un grande problema.
A dimostrazione di quanto ho testé affermato cito un
passo della relazione del dottor Trevisanato: « (...)
stante la mancata definizione degli accordi con i tre soggetti (Agenzia delle
Entrate, Territorio e ANCI) che pure erano stati ritenuti attori essenziali per
lo sviluppo di progetti per la fiscalità locale, il consiglio di
amministrazione di SOGEI, nella riunione del 14 luglio scorso, preso atto di
tale situazione, ha deciso la fusione per incorporazione di SOGEI IT, al fine
di ridurre i costi legati alla gestione della società favorendo nel contempo
più agevoli sinergie, nonché di proseguire nello sviluppo di nuovi progetti e
nel completamento di quelli in fase di realizzazione, anche attraverso una collaborativa interazione con i tre soggetti
sopraindicati». Ovviamente tutto ciò è solo un proponimento perché per
sostenerlo ci vuole un piano industriale. Inoltre, ho ascoltato la relazione
dell'ingegner Ricci nella quale si dice che è stata
avviata un'ipotesi di lavoro con le autonomie locali, ma che si tratta soltanto
di collaborazioni riferite ad alcune specifiche realtà, cioè di interventi
singoli perché non si sono superate barriere e interessi costituiti da società
informatiche locali; quindi, su questo terreno dobbiamo cercare di capirci.
Voi sapete quanto abbiamo sostenuto l'esigenza che SOGEI IT avesse come partner
l'ANCI perché questo sarebbe stato il modo migliore per penetrare nel mondo
delle autonomie e sostanziare quindi la missione di SOGEI IT.
Mi rendo conto che ci possano essere difficoltà di
mercato e di competitività con altre aziende che impediscono il raggiungimento
di questo obiettivo. Una società pubblica come SOGEI che ha questo
interesse generale, avendo incorporato per fusione SOGEI IT, come pensa
di risolvere questo problema? Qual è la nuova strategia di SOGEI affinché questo obiettivo si concretizzi?
Credo che saremo costretti nuovamente ad affrontare il tema, che abbiamo già
prospettato in questa Commissione e anche all'attenzione del Parlamento
attraverso varie proposte di legge, attraverso una riflessione più generale
sulle società interamente partecipate dal Ministero
dell'economia e delle finanze che riguardano e, comunque, incidono sempre nel
settore.
In conclusione credo che, avendo saputo solo oggi che lo scorso 14 luglio SOGEI
IT è stata soppressa, sia necessario per la Commissione un ulteriore
momento di riflessione e approfondimento su questo argomento, al di là di
quello che i nostri interlocutori vorranno dirci oggi.
ALDO RICCI, Amministratore delegato e
direttore generale della SOGEI SpA. Ringrazio il
presidente e l'onorevole Cennamo per l'opportunità
che mi danno di chiarire, forse più ampiamente, quello che abbiamo detto.
La SOGEI ha continuato a svolgere funzioni propositive per l'attuazione di
sistemi informativi per la fiscalità locale. Ci siamo rivolti ai comuni e con
alcuni siamo riusciti ad entrare in contatto, mentre altri non ci hanno
risposto. I rapporti con l'ANCI stanno proseguendo; però, purtroppo non
potevamo gestire da soli l'ingresso dell'ANCI, dell'Agenzia del territorio e
dell'Agenzia delle entrate nel capitale azionario.
Abbiamo sempre ritenuto che SOGEI IT avrebbe dovuto avere più componenti: SOGEI, l'Agenzia del territorio, l'Agenzia delle
entrate e l'ANCI. A questo proposito abbiamo scritto una lettera circa tre mesi
fa dando un «ultimatum» sia alle Agenzie sia all'ANCI per chiedere se volessero
o meno entrare a far parte di questa società. L'ANCI
non ci ha nemmeno risposto, nonostante le nostre numerose sollecitazioni e
l'Agenzia delle entrate e l'Agenzia del territorio ci
hanno comunicato che non erano più interessate, visto che la situazione era
cambiata rispetto allo scorso anno.
Non possiamo fare più di quello che abbiamo fatto.
Come SOGEI IT siamo comunque andati avanti nelle
nostre iniziative; abbiamo contattato le regioni, i comuni e le province,
abbiamo dei modelli di attività da portare avanti, ma il nostro consiglio di
amministrazione ha ritenuto di sciogliere SOGEI IT e svolgere questa attività
all'interno di SOGEI, per ridurre i costi. Vorrei ricordare che quando SOGEI è
stata ereditata dal gruppo Telecom Finsiel, la società si trovava in
una situazione economica disastrosa. In un anno, da una parte, abbiamo posto in essere il risanamento dell'azienda, mantenendo
elevate professionalità del personale, dall'altra, abbiamo cercato di penetrare
nella realtà locale.
Non abbiamo intenzione di abbandonare l'attività, ma può essere complesso
penetrare questo mercato. Occorre fare un esempio: siamo riusciti ad allineare
le anagrafi dei comuni e delle ASL, laddove i dati ci sono stati forniti. I comuni
che fanno parte della nostra banca dati sono 7.200 e
non 8.200, perché mille comuni non ci hanno comunicato i loro dati. Si tratta comunque di un numero consistente: in soli due anni abbiamo
incrementato il numero dei comuni di 3 mila unità. Sono le realtà locali a
decidere se aderire al sistema, non la SOGEI. La nostra società è semplicemente un
braccio tecnico, né come SOGEI stiamo comunque
lasciando quest'area.
SANDRO TREVISANATO, Presidente della SOGEI SpA.
Ringrazio anch'io il presidente Foti e il senatore Cennamo per aver richiamato questi aspetti. Avevo già avuto
modo di concordare con il senatore Cennamo sulla
necessità che del progetto facesse parte l'ANCI.
Nella precedente audizione avevo detto che lo sviluppo
della fiscalità locale doveva avvenire su un tavolo a quattro gambe,
rappresentate da SOGEI, ANCI, Agenzia del territorio e Agenzia delle entrate,
che, come ha ben sottolineato il capo del dipartimento, Paolo Ciocca,
gestiscono per conto dell'amministrazione i dati di cui SOGEI è depositaria.
Questo tavolo a quattro gambe è secondo me necessario per lo sviluppo della
fiscalità locale. Abbiamo perseguito in questi anni un'opera di risanamento
della società, ma anche di affinamento e di
miglioramento dei prodotti e abbiamo cercato costantemente la realizzazione di
una partecipazione azionaria. Nella precedente riunione ho detto
che avevamo accettato un'offerta relativa al capitale sociale proveniente dalle
Agenzie delle entrate e del territorio per quel che riguardava il valore delle
quote. Eravamo pronti ad accettare la loro valutazione delle quote, pur di far
partire quel progetto, ma le Agenzie delle entrate non hanno dato seguito alla
nostra buona volontà.
Vorrei rispondere al presidente Foti: il punto più
rilevante della mia relazione era quello relativo alla
mancata trasmissione dei dati da parte delle farmacie. Si tratta di una
situazione grave, in quanto il sistema, messo a punto in un certo modo, rischia
di essere inutile, perché senza quei dati non è
possibile realizzare un monitoraggio della spesa sanitaria.
Il presidente Foti ha sottolineato
la varietà della guida politica delle tre regioni citate. Il problema non
riguarda tanto la conduzione politica delle regioni, quanto l'atteggiamento
delle associazioni di categoria, in particolare di Federfarma,
che raggruppa circa 15 mila farmacie, la quale ha dato indicazione ai suoi
iscritti di non trasmettere i dati.
Per rispondere ad un'altra domanda fatta dal presidente, l'articolo 50 prevede
l'obbligo della trasmissione dei dati, ma non è prevista alcuna sanzione in
caso di violazione di quell'obbligo. Se non si prevedono sanzioni, chi dovrebbe adempiere è
libero di non farlo.
Il problema è stato ben colto da questa Commissione e vi ringraziamo per
l'opportunità che abbiamo di farlo presente a tutte le forze politiche. Questo
notevole progetto rischia di non decollare per l'inadempienza di certi soggetti
e credo che occorrerebbe intervenire in qualche modo.
PAOLO CIOCCA, Consigliere di amministrazione
della SOGEI SpA. Vorrei aggiungere alcune
considerazioni.
Per quel che riguarda la proprietà del dato, devo dire
che la questione della titolarità giuridica non può essere un ostacolo alla
disseminazione del dato, proprio perché, essendo di proprietà
dell'Amministrazione, deve essere disseminato.
SOGEI IT si è confrontata con una situazione in evoluzione: il vertice della
società ha riferito il non interesse dei soggetti sollecitati. Di fronte alle
varie opzioni di gestione societaria, tra cui c'era
appunto la vendita sul mercato di tutta o di quota di SOGEI IT, l'unica
fattibile dal punto di vista amministrativo in questo contesto era
l'incorporazione. Devo anche dire che il sottoscritto,
insieme ad altri amministratori, ha vincolato l'assenso all'incorporazione ad
una ripresa, in tempi brevi, degli obiettivi sottostanti al progetto
all'interno della stessa SOGEI. Traducono in termini sostanziali: se gli
obiettivi che stavano nel progetto di SOGEI IT avevano un senso, e certamente
lo avevano, resta il fatto che l'amministrazione
doveva comunque dare una risposta al bisogno che era emerso; quindi, se lo
doveva fare SOGEI IT, oggi lo deve fare SOGEI. In questo senso sia il
presidente sia l'amministratore delegato hanno
confermato che nella prossima riunione del consiglio di amministrazione avremo
una riflessione su questo punto. È evidente che il problema del federalismo
fiscale e della disseminazione del dato tributario rappresentano un bisogno
effettivo a cui, in qualche modo, va data una risposta.
Circa le modalità di disseminazione del dato dell'Anagrafe
tributaria, è evidente che il driver non può che essere l'innovazione
tecnologica. Il punto di fondo è questo: il motore di
tutto è l'innovazione tecnologica.
Questa, quanto meno, è la posizione del dipartimento
che nella sua attività ordinaria ha l'obiettivo di giungere a meccanismi di
disseminazione e disponibilità del dato agli enti locali. Questa è e resta la
nostra assoluta priorità ed a questo scopo continueremo ad investire nelle
funzioni verticali di federalismo fiscale e nel coordinamento della tecnologia
informatica.
PRESIDENTE. È indubbio che nelle conclusioni dei lavori della
Commissione sottolineeremo l'opportunità che SOGEI diventi un significativo
punto di riferimento anche per gli enti locali. Certamente è vero che gli enti
locali hanno la tendenza ad utilizzare una rete di aziende
informatiche (locali o meno) con le quali poi diventa difficile competere per
tante e, a volte, non troppo commendevoli ragioni. Mi permetterei di sottolineare che, a fronte di questa vicenda degli enti
locali, vi è però anche la disponibilità delle regioni, per cui, se si crede
veramente ad un tipo di progetto, bisognerebbe rivolgersi ad esse; infatti, se
le regioni dovessero entrare in questo tipo di capitale azionario probabilmente
diventerebbero un motore nei confronti degli altri enti locali, con i quali
hanno un altro tipo di rapporto, pressandoli verso un interlocutore unico.
Con ciò non voglio dire che nel breve periodo voi
potreste arrivare a questo; però, essere oggi in collegamento con 7.200 comuni
(sono fuori dalla rete solo i comuni piccolissimi) ritengo sia una cosa
eccezionale, un enorme patrimonio e una possibilità da sfruttare in pieno. Dico
ciò non tanto sotto il profilo della rendita industriale, quanto per la
capacità di colloquio e di interfacciarsi; infatti, non vorrei
dimenticare che voi avete ampliato di molto la vostra attività.
Naturalmente sotto il profilo del bilancio e degli utili dà
molte più soddisfazioni gestire il Bingo e il gioco
del calcio; però, rimango dell'avviso che avere in mano l'Anagrafe tributaria
non dovrebbe significare soltanto avere un fiore all'occhiello riguardo al
sistema di gestione, perché è vero che siamo i primi nella conduzione
dell'Anagrafe tributaria, ma è pur vero che siamo forse anche i primi in Europa
per elusione fiscale. Serve, quindi, un intervento
per raccordare questi due elementi: da un lato una ferma decisione politica e
dall'altro un unico gestore che, inserendo in rete tutti
i dati possibili, consenta, attraverso controlli incrociati, di recuperare
gettito. Mi permetto di dire ciò perché ritengo che questa funzione possa
rappresentare non soltanto un fiore all'occhiello per l'azienda, ma un valore
aggiunto per il paese. Sono convinto che, se vi delegassero un sistema
informatico con la possibilità di avere un utile notevole in ragione del
recupero del sommerso, non vi mancherebbero gli strumenti tecnici per riuscire
almeno a dare delle strisciate.
Torno a ripetere - se anche il collega Cennamo
condivide questo punto - che la disponibilità delle regioni la farei valutare almeno dal mio azionista. Il sottosegretario
Vegas ci ha già detto che è meglio avere rapporti con
le regioni, ma non averle all'interno della società; comunque, un eventuale
approccio potrebbe essere un elemento di crescita.
Ringrazio i nostri ospiti per le informazioni che ci hanno reso.
Dichiaro conclusa l'audizione.